Francesca Pettinelli, Non è la Rai: “Le miei passioni sono sempre presenti, non mi annoio mai…”

Francesca Pettinelli Non è la RAI, Special edition 25 years later

Francesca Pettinelli Non è la Rai – Sono passati esattamente 25 anni da quando Gianni Boncompagni mise la parola FINE a Non è la Rai, trasmissione che segnò un’intera generazione. Quella degli anni ’90. Più volte Boncompagni si trovò a rispondere a quanti la definivano trash il suo programma televisivo, un appellativo oggi che va per la maggiore, all’epoca ancora nuovo.

Ma se pensiamo alla leggerezza, al colore, alla spensieratezza di una generazione senza Iphone e social network ma solo con tanti giochi e tante canzoni, possiamo davvero definirla trash?

E come sarebbe stata invece la generazione di oggi al ritmo di Please don’t go? Di questo e di tanto altro ancora ne parleremo a partire da oggi con le vere protagoniste dell’epoca: le ragazze di Non è la Rai.

Francesca Pettinelli, Non è la RAI: è una cantante, attrice e ballerina italiana

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Francesca Pettinelli Non è la RAI

Ogni settimana pubblicheremo un’intervista alle beniamine di ieri che ancora oggi rimangono un punto fermo nei dolci ricordi di un’infanzia limpida e scatenata. Vi ricordate di Francesca Pettinelli di Non è la Rai? Se dovessimo fare una classifica delle ragazze più talentuose che si sono esibite all’interno della trasmissione la medaglia d’oro verrebbe data oggi all’unanimità a Francesca Pettinelli.

Autentico animale da palcoscenico, le sue performance riviste con gli occhi di un adulto e non più di un bambino ci rivelano un’artista a tutto tondo. Molto talentuosa nel canto e nel ballo, ottima presenza scenica, nel corso della sua permanenza nello storico programma parteciperà all’incisione di quattro compilation musicali e inciderà anche un disco da solista, Dance with Francesca.

Dopo Non è la Rai Francesca Pettinelli insieme ad altre sue ex colleghe e amiche (Patrizia Abbadi, Veronica Cannizzaro, Alessia Barela) dà vita a una band musicale le “TVB” , il singolo avrà diversi passaggi radiofonici e televisivi (spesso ospiti per le varie trasmissione della storica Telemontecarlo). Successivamente incide da solista due brani, Bambola e Non ti amo baby, per poi diventare la voce di diverse band rock con cui si esibisce nel Lazio.

Nel frattempo pubblica un ebook Non era la mia vita, dove racconta le sue passioni e le sue esperienze personali. Trovando fra le righe anche le risposte alle tante domande che i fans si sono posti nel corso degli anni in merito a una carriera artistica che avrebbe meritato le luci della ribalta.

Di recente ha anche debuttato come attrice teatrale e ha frequentato il laboratorio di arti sceniche di Massimiliano Bruno. La musica continua a essere ancora oggi la sua linfa vitale come ci racconta in questa intervista.

“UN PROGRAMMA PRIVO DI CONTENUTI, NON VOGLIO LANCIARE NESSUN MESSAGGIO. DICONO CHE PROPONGO “UN INSOPPORTABILE CLIMA DA GITA SCOLASTICA IN TORPEDONE”. E ALLORA? COSA C’È DI MALE? SONO D’ACCORDO, SOLO CHE TOGLIEREI IL TERMINE INSOPPORTABILE. E POI ABOLIREI LA PAROLA VOLGARE, PERCHÉ IO PRETENDO DA TUTTI I MIEI COLLABORATORI DELLE INQUADRATURE CASTISSIME”

Gianni Boncompagni

Francesca: “Oggi sono una donna, mamma, moglie che ama la sua famiglia e si sente molto amata…”

Chi era Francesca 25 anni fa, chi è Francesca oggi?

“Ero una ragazza che amava ballare, cantare, cresciuta guardando “Saranno Famosi” con il sogno di poter frequentare una scuola come quella! Oggi sono una donna, mamma, moglie che ama la sua famiglia e si sente molto amata e quindi infinitamente grata per la gioia che provo ogni giorno”.

Le miei passioni sono sempre presenti, anzi sono anche aumentate. Sono talmente tante le cose mi piace fare che neanche le voglio elencare, diciamo che non mi annoio mai!”

Se diamo un’occhiata al passato, qual è il sentimento che maggiormente prevale?

“Parlando del mio passato posso dire che oggi, con la maturità di una donna, se guardo indietro vedo una ragazza troppo impulsiva, troppo riservata e anche un po’ ingenua, sotto molti aspetti, che mi suscita tenerezza”.

“In generale, invece, provo “nostalgia” per un mondo che ancora sembrava sano e ci rassicurava”.

C’è un lato del tuo carattere o della tua personalità che chi ti seguiva dell’epoca non ha mai conosciuto?

“Oggi si conoscono di più le personalità di chi fa tv perché tra i Social e i Reality è più facile forse farsi un’idea di chi sta dietro lo schermo, ma chi ci seguiva all’epoca non vedeva nulla di più delle nostre esibizioni e quindi non sapeva nulla di noi e delle nostre personalità. Nel mio caso, io sul palco sembravo forse un po’ “pantera” come dicevano molti, ma nella vita di tutti i giorni ero molto riservata e più un gattino che una pantera!”

Manca alla tv di oggi un programma come Non è la Rai? Perché?

“Ma secondo me no. Sarebbe anacronistico oggi un programma come Non è la Rai. Allora, non si era ancora mai visto nulla di simile e quindi si spiega il successo che ebbe. Oggi avrebbe senso solo se fosse girato tipo un reality, con tutti i “dietro le quinte”, ma alla fine anche quelli andranno ad esaurirsi”.

“Forse però si potrebbe pensare a un film dedicato a Non è la Rai (come fenomeno degli anni ’90) ma senza cadere nell’ovvio. Chissà se qualche regista un giorno ci penserà!”

“Era sicuramente sia molto amato che molto criticato per diversi aspetti…”

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Francesca Pettinelli

Non è la Rai è stato tanto amato ma non sono nemmeno mancate le tante critiche. Ma se accendiamo la tv oggi, possiamo affermare che… si stava meglio quando si stava peggio?

“Sai, i giudizi possono essere totalmente contrastanti a seconda di chi li esprime. Era sicuramente sia molto amato che molto criticato per diversi aspetti ma niente a che vedere con la volgarità che trionfa oggi in tv”.

Come sarebbe stato Non è la Rai ai tempi dei social network? Credi avrebbe mantenuto la sua naturalezza?

“Forse non ci sarebbe stato! Gianni Boncompagni era tanto geniale quanto poco “sociale” nel senso di condivisione. Voleva il controllo delle sue protagoniste e con i social non sarebbe stato possibile credo!”

Onestamente, pesa a distanza di tanti anni essere ancora la ragazza di…

“Per molti anni mi è pesato molto. Ora sinceramente mi pesa di più non essere più una ragazza!”

“Tanti sono persi, smarriti e privi di sogni. Altri invece, mi stupiscono, mi emozionano e sembrano molto più maturi della loro età…”

Oggi va di moda l’hastag #machenesannoi2000…, cosa manca ai giovani di oggi rispetto a noi adolescenti di ieri?

“Non saprei in realtà! Tanti sono persi, smarriti, maleducati e privi di sogni. Altri invece, mi stupiscono, mi emozionano e sembrano molto più maturi della loro età. Artisticamente parlando ultimamente suscitano molta più curiosità in me artisti molto giovani; li trovo freschi, non scontati! Un nome tra tanti è Billie Heilish. Grande! Ma ce ne sono davvero molti!”

I figli di ieri: una generazione che era felice con il poco che aveva. Oggi si ha tutto e si è sempre scontenti. Cosa ne pensi?

“Questo è verissimo ma prima eravamo tutti ad avere poco. Oggi invece anche chi ha poco ai figli dà troppo e quindi è difficile da gestire. Se tutti facessimo insieme molti passi indietro e ricominciassimo dal dare poco alla volta, sarebbe più facile e soprattutto più giusto per i ragazzi”.

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