Il rapper veronese/romano di pop/hip hop Achille Lauro si è confermato RE indiscusso nell’ultimo Festival di Sanremo 2020, con il brano Me ne frego. Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, ci ha riportati ai fasti del passato. Con le sue provocazioni rivoluzionarie e anticonformiste, ripercorre, alla grande, le orme dei grandi nomi della musica nazionale e mondiale. Vestendo i panni da Elisabetta I, passando per San Francesco a David Bowie, Achille Lauro rivendica la sua anima ribelle da artista. Butta il cuore oltre gli ostacoli, in nome della trasgressione, libertà e solidarietà. Dopo Rolls Royce il Personaggio Achille Lauro ha espresso il suo pensiero raccontato nel nuovo pezzo Me ne frego! Era ora! La musica italiana aveva bisogno di un Achille, (Iliade) eroe dei giorni nostri.

Achille Lauro biografia, padre, madre e nonni: parla della famiglia

achille lauro
A. Lauro

Proprio Achille Lauro in un’intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo per il CorSera, parla del suo passato, della sua famiglia, del carcere e della droga e non solo. Andiamo a leggere le risposte di Achille: “Non mi è mai mancato nulla.” rivela l’artista, “Mio padre si chiama Nicola De Marinis, è stato professore universitario e avvocato. Ha scritto quattro libri, per meriti insigni è diventato consigliere della Corte di Cassazione. Nonno Federico era prefetto di Perugia. L’altro nonno ha combattuto nella seconda guerra mondiale: si chiamava Archimede Lauro Zambon. Sono nato a Verona perché lì abitava la famiglia di mia mamma, Cristina, originaria di Rovigo, ma sono cresciuto a Roma.

Achille Lauro padre: “ha visto amici morire…”

Papà, Nicola a “Di Più”: “Io lo chiamo spesso. La mamma è amministratrice delegata della sua casa discografica ed è quella che sicuramente lo sente di più. Oggi sono fiero di lui”. “Entrambi i miei figli a un certo punto hanno frequentato persone lontane dal nostro mondo borghese. È stato il loro mondo! A mio avviso, un modo di scontrarsi con me. Mio figlio ha visto amici finire in carcere e morire di overdose, ha toccato con mano la disperazione. Ma che queste esperienze lo abbiano condizionato, esaurito, risucchiato verso il male, assolutamente no.”

Achille Lauro parla della sua famiglia e dell’orientamento sessuale: “Casa nostra era sempre piena di ragazzi presi in affido”. Poi smentisce categoricamente il gossip sulle voci del carcere, anche avendo frequentato la strada della periferia romana. Achille racconta il passato con la droga e quanti amici persi per colpa della stessa. ll suo “orientamento”, rimane un segreto e tale rimarrà per lungo tempo. Achille Lauro durante l’intervista non ha proferito parola sull’argomento; “Etero, gay o fluido?“, il cantante replica: “Questo lo lascio al caso“.

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