Dopo aver partecipato allo storico spettacolo di Non è la RAI, Maria Monsè diventa conduttrice del programma per bambini Rai 2 Go-Cart. Nel 1998 è attrice principale nel film “Annarè”, diretto da Ninì Grassi, per l’occasione recita al fianco di un emergente Biagio Izzo. Si è fatta conoscere successivamente per il Monsè-Pensiero e le pillole dispensate durante le domeniche pomeriggio di Canale 5. Oggi è moglie di Salvatore Paravia e mamma della piccola Perla. Nonostante il legame insito che la lega alla famiglia, Maria Monsè è una vulcanica imprenditrice, presto uscirà un nuovo libro in collaborazione con lo chef Egidio Londo e incentrato su ricette natalizie e domani inaugurerà un nuovo punto vendita in Sardegna.

Maria Monsè intervista esclusiva su Gente Vip
Maria Monsè

Il mio nuovo libro sarà un accenno natalizio: “Senza Monsè la testa non c’è”

Hai avuto una famiglia di medici alle spalle che non hanno condiviso da subito il tuo sogno. Come sei riuscita a far valere i tuoi obiettivi?

Sono riuscita grazie al mio carattere che è molto volitivo, grazie al mio motto che bisogna realizzare i propri sogni senza fermarsi e provarci e poi sono stata anche fortunata.

 Flagship store “Twings” di Monsè Taguali

Presenterai con Luca Conti Taguali una linea di moda elegante e una sportiva. Quali sono i punti forti delle linee?

Maria Monsè apertura nuovo negozio in SardegnaI punti forti sono che ci siamo rivolti ad un pubblico di giovani teenager ma anche signore che vogliono essere eleganti ma al tempo stesso pratiche. Quindi possiamo dire che il punto di forza sono l’eleganza e la praticità della linea “Twings”, la nuova linea di giacche e short. Il punto forte della linea elegante è la femminilità perchè la mettiamo al primo posto in assoluto.

Hai dichiarato di essere sempre stata affascinata dal fashion. Cosa pensi del canone estetico della donna curvy che sta soppiantando l’osannata taglia 38?

Penso che le donne formose stanno prendendo il sopravvento e ben venga, basta che non siano formose innaturali perchè le forme devono essere naturali.

Hai passato le vacanze estive in Sardegna in compagnia della piccola Perla. Che tipo di mamma sei?

Maria Monsè e la figlia Perla
Maria Monsè e la figlia Perla

Sono una mamma molto premurosa e passo le vacanze anche lavorando, quindi sono stata in Sardegna ma ho fatto avanti e indietro a Roma  proprio per curare la collezione e il negozio che apriremo e ho anche degli appartamenti in affitto a Roma e quindi li seguo direttamente e diciamo che le vacanze sono state relative. Per me è stata poi così tanto una vacanza. Adesso stiamo aprendo un nuovo punto vendita qui in Sardegna, quindi gli impegni non finiscono mai e anzi sto lavorando di più adesso.

Uscirà il tuo nuovo volume scritto a quattro mano con lo chef Egidio Londo. Che rapporto hai con l’arte culinaria?

Sto lavorando e sono in vacanza qui che scrivo questo libro editato da Armando Curcio. Il rapporto che ho con l’arte culinaria anche quello è molto particolare e in simbiosi col modo artistico che ho di essere, nel senso che mi piace considerarmi artista anche in cucina e seguo il mio istinto, non tanto le ricette, invento e non mi piace essere schematica e vado avanti con il mio istinto e vedo che questo mi premia, quindi continuo così. Per quello che riguarda il libro sarà un accenno natalizio e ne accenno anche lo scritto di copertina: ” Senza Monsè la testa non c’è”.

Hai dichiarato di essere iperattiva e sempre in movimento. Hai mai pensato di rinunciare alla carriera per dedicarti solo alla famiglia?

Diciamo che lo avevo pensato, sì, quando mi stavo sposando, pensavo che era il momento giusto, non sapendo a cosa andavo incontro e come funzionava il discorso. Poichè sono vulcanica anche nel discorso familiare, nonostante crei linee e molto altro, mi piace essere presente e restare in famiglia.

In tempi in cui è molto facile mollarsi e distruggere la tradizionale “famiglia” tu sei riuscita a sostenere un matrimonio solido, qual è il tuo segreto?

Le mie tradizioni siciliane mi hanno permeato da questo punto di vista e sono molto legata alla famiglia. Non sono per nulla d’accordo sulla scusa del “non mi trovo più”. Credo che nel caso in cui si presenti una crisi bisogna affrontarla perchè la famiglia è sacra e il matrimonio lo è ancora di più.

In quali progetti ti vedremo coinvolta?

Sarò in teatro a novembre con la seconda edizione dello spettacolo “Le luci della ribalta”, un omaggio al genio immortale di Charlie Chaplin e domani inaugurerò invece il mio punto vendita qui in Sardegna.

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