Vanessa Ravizza, ha deciso di rifarsi il seno.  Finita la sua storia con Alberto Scrivano,  l’ex gieffina questa estate era stata anche paparazzata  al mare in compagnia di Bobo Vieri.  Durante un’intervista al settimanale “Vero” ha raccontato i motivi che l’hanno spinta a fare l’intervento.  “Sognavo di rifarmi il seno da una vita – ha dichiarato Vanessa – Prima non avevo i soldi e non potevo permettermelo. Ora ho una terza abbondante e mi sento meglio”. La Ravizza ha anche raccontato che l’operazione subita è andata molto bene: “Pensavo peggio. Ho preso antibiotici e antidolorifici, non ho portato il reggiseno per due mesi. Il risultato è eccellente”.


L’ex gieffina è ora in cerca di una casa: “In casa mia si sta stretti e sono andata a vivere con una mia amica, che abita nello stesso quartiere dei miei a Rozzano. Mi trovo bene, ma sto progettando di comprare casa per vivere da sola. Sono una brava casalinga. Amo soprattutto cucinare perchè gli uomini vanno presi per la gola! Il mio piatto forte sono le lasagne, ma so improvvisare una cena al momento”.   Tra i progetti, anche quello di scovare da qualche parte il Principe Azzurro: “Vorrei trovare un uomo generoso, fedele , simpatico e che abbia il valore della famiglia. Chiedo troppo?”.  E le foto che questa estate la ritraevano con Bobo Vieri a Formentera?  “Bobo è un amico. Non ho niente da nascondere ti dico che mi piace come persona. Io lavoravo: gestivo l’accoglienza ai tavoli del Pineta. Bobo è assiduo frequentatore dell’Isola”.
Una vita da single, un seno nuovo, ma per la Ravizza le sorprese non sono finte qui. Sua madre le ha regalato una sorellina di 24 anni più giovane: “Mia madre me l’ha detto per telefono mentre ero a Genova, a casa del mio fidanzato. All’inizio sono rimasta scioccata. Mi faceva un effetto strano pensare a mia madre incinta, alla sua età!  Ma, passato il momento di smarrimento, sono stata felice”. “Ho scoperto che con i bambini piccoli ci vuole molta pazienza – ha proseguito Vanessa – All’inizio ero impacciata ed avevo paura di farle male. Certe volte strillava e io non sapevo cosa fare perchè non capivo il suo pianto”.

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