Nadia Rinaldi, celebre attrice e caratterista di talento. L’abbiamo vista spesso in ruoli comici, dal carattere forte e malinconico dalla vita sentimentale tormentata ed un passato difficile. Ha frequentato il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti, lavorando poi con lui in alcune messinscene. Protagonista del film Faccione (1991), esordio alla regia di Christian De Sica, caratterizzazioni in commedie natalizie di Enrico Oldoini e ruoli da protagonista, come nell’ultimo episodio del film Miracolo italiano, S.P.Q.R. – 2000 e ½ anni fa, di Carlo Vanzina, e nella commedia Una milanese a Roma, accanto a Nino Manfredi e Anna Longhi. L’esordio teatrale risale al 1988, nello spettacolo Liola, diretto da Gigi Proietti, per poi continuare con Il desiderio preso per la coda (1990), per la regia sempre di Proietti. Lavora negli anni ’90, sotto la direzione di Enrico Lamanna, Giorgio Strehler, Gianfelice Imparato e, per la terza volta, con Gigi Proietti, nel 1994, nella commedia Per amore e per delitto. Nel 2013 partecipa come concorrente al talent show Jump! Stasera mi tuffo, con la conduzione di Teo Mammucari. In occasione del Natale di Roma Nadia Rinaldi è stata protagonista del concerto “Romane de Roma”, emozionando il pubblico. In esclusiva a GenteVip.

Nadia Rinaldi si racconta a GenteVip
Nadia Rinaldi si racconta a GenteVip

Nadia Rinaldi, attrice cinematografica e teatrale di talento. Ti abbiamo visto ricoprire quasi sempre ruoli comici, ma chi sei veramente nella vita quotidiana?

Nella quotidianità sono semplicemente Nadia, con mille difetti e tanti pregi. Mi piace vivere la casa, sistemarla, prendermi cura dei miei figli e parlare pochissimo del mio lavoro. L’attrice solo fuori le mura domestiche. Sicuramente la mia ironia è irrompente e grazie a Dio la condivido pienamente con i figli e con buoni amici, pochi ma buoni.

Hai avuto una vita travagliata, quanto ti ha cambiato?

La vita ti cambia sempre vivendo con curiosità e lealtà si rischia, ci si scontra. Io ho commesso errori che alla fine passato il dolore resta l’insegnamento, la crescita e anche un pò di diffidenza. Naturalmente si cambia, diciamo che ho imparato a convivere con un pò di ansia.

Sei tornata a vivere con i tuoi figli a Roma. Quanto è difficile ricominciare?

Roma è la mia città, andai via sette anni fa per amore, per coronare quel sogno che in parte si stava concretizzando. Tra il lavoro e la famiglia ho scelto la seconda opzione, rifarei tutto ma ho preso atto che in bel sogno dura poco. Non ho più un marito ma due figli meravigliosi, darei la mia vita per loro. Sono parte di me e non potrei immaginarmi senza di loro. Siamo tornati ad agosto con mille difficoltà ma il nostro amore ci accompagnerà a superare percorsi pieni di ostacoli.

C’è un periodo della tua vita che vorresti rivivere?

Il periodo più bello, la mia infanzia. Pagherei oro per tornare bambina solo per un giorno e passeggiare per Roma con il mio papà. Lo facevamo tutte le domeniche.

Spaziando dal teatro al cinema, esiste un ruolo in particolare che vorresti interpretare?

Si vorrei portare in scena “Misery non deve morire”.

Cosa sognavi da bambina?

Da bambina sognavo di diventare o un’attrice o una cantante…… beh sono stata fortunata.

C’è un personaggio che è stato fonte d’ispirazione?

Monica Vitti è stata la mia musa ispiratrice…. brava e straordinariamente bella.

Anna Magnani asseriva: “Ho capito che ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza.”. Per te cosa vuol dire essere attrice?

Fare l’attrice fondamentalmente è il mestiere più bello che si possa fare. Ti permette di giocare, di restare bambino con la voglia continua di sapere, di conoscere, di esplorare……di essere te stessa. E quando l’essere te stessa ti annoia, puoi essere tante altre, è una magia tutto qui.

Che sensazioni ed emozioni provi quando reciti?

Di convinzione, mi convinco che la verità stia proprio in quello che sto recitando. Quando canto poi è una sensazione di libertà e ricambio di ossigeno.

Cosa ti aspetti dal futuro?

Che venga sempre rispettata per ciò che ho fatto, per il resto sono felice che la gente si ricorda di me perché sono riuscita a strappare loro tante risate….”e de sti tempi è un gran privilegio”.

Un saluto speciale per i lettori di Gent Vip.

A tutti voi un grazie per avermi amata sostenuta e circondata di affetto in tutti questi anni. Vi saluto con un abbraccio grande e un forte bacio al cuore. Se non ci fosse il pubblico che ci segue non avrebbe senso questo mestiere. Mille volte grazie. Vi voglio bene, Nadia Rinaldi.

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