Intervista esclusiva a Giorgia Marin – L’attrice è la nuova rivelazione del cinema italiano, giovanissima, ma già assorbita dalla trama del film capolavoro “Infernet” del regista Giuseppe Ferlito che si avvale di un cast da prima pagina come Elisabetta Pellini, Daniela Poggi, Roberto Farnesi, Remo Girone, Ricky Tognazzi e molti altri ancora.

Giovane attrice che già s’immedesima in un personaggio complicato, non facile da interpretare, come quello di Nancy, la prostituta minorenne che usa il suo corpo per ricattare e minacciare i suoi clienti. Giorgia Marin è sicura di sé, molto attiva, semplice, consapevole del lavoro che deve affrontare per portare a termine i suoi lavori futuri, ma come dice lei: “Sono orgogliosa di me”. Gente Vip incontra per la prima volta l’attrice per un’interessante intervista esclusiva.

Giorgia Marin intervista esclusiva a Gente Vip
Giorgia Marin intervista

Infernet è appena uscito nelle sale cinematografiche e già fa parlare di sé, per la sua trama drammatica. Possiamo dire che è un film rivoluzionario?

Sì, in un certo senso sì, perché molti pensano che sia un docu-film, in realtà  è un film romanzato e quindi è un film a tutti gli effetti e attraverso le storie dei vari personaggi coinvolge lo spettatore proprio nel meccanismo della rete. Un film che ti fa entrare proprio nella storia di ogni personaggio; sì, possiamo proprio dire che è un film rivoluzionario da questo punto di vista e che merita di essere visto!

Tu hai un ruolo di cattiva ragazza, ci racconti  il tuo personaggio?

Io interpreto Nancy, una ragazza di sedici anni. Apparentemente, nelle prime scene del film, può sembrare una ragazza normale perché va a scuola, ha le sue amicizie, vive con il padre, non si sa nulla della madre, però dopo, con lo scorrere del film, si capisce che è “anormale”, è attratta dai soldi facili, quindi, pur di guadagnare tanto, di avere il top delle cose, si prostituisce, quindi utilizza un metodo facilissimo, ma poi con le sue amiche ricatta i clienti, svelando di essere minorenne e obbligandoli a pagare per mantenere il suo silenzio.

Il tuo personaggio svela un modo di vivere che sappiamo esistere, ma che però nella realtà è tenuto nascosto; questa volta invece viene portato al cinema, cioè si sbatte in faccia al pubblico l’evidenza dei fatti. Come ti sei trovata ad interpretare il ruolo di Nancy?

Giorgia Marin alla presentazione del film "Infernet"
Giorgia Marin alla presentazione del film “Infernet”

Ovviamente è un personaggio completamente diverso da me, cioè non abbiamo niente in comune, quindi, c’è stato un lavoro di preparazione intensivo, ma mi sono trovata molto bene grazie a Giuseppe Ferlito, che mi ha diretta in maniera stupenda, anche perché prima che essere un grande regista è un grande maestro. Con lui non ho solo interpretato una scena, ma ho fatto una vera e propria scuola di cinema, grazie ai suoi consigli e alla sua caparbietà. Le scene venivano ripetute migliaia di volte fin quando non si arrivava a quella migliore. Vuole la perfezione e con lui sono sicuramente cresciuta molto professionalmente.

Come hai vissuto la prima del film?

Vedere il mio nome scritto sul più grande schermo ,fa sempre un grande effetto. L’ho vissuta bene, l’ho vissuta più che altro come un nuovo incontro con i miei colleghi, che mi fa sempre piacere rincontrare, perché sul set ho legato moltissimo con loro, specialmente con due persone, quindi è stato molto bello ritrovarci ancora tutti assieme.

Tu hai lavorato con Elisabetta Pellini, Daniela Poggi, Roberto Farnesi, Remo Girone, Ricky Tognazzi, Laura Adriani, Katia Ricciarelli e Andrea Montovoli. Come ti sei trovata a lavorare con questi grandi nomi del cinema?

Giorgia Marin e Elisabetta Pellini nel cast di "Infernet"
Giorgia Marin e Elisabetta Pellini

Ho legato tantissimo proprio con Elisabetta Pellini, lei è come una sorella, una sorta di mamma, abbiamo proprio un rapporto strettissimo, ci sentiamo ogni giorno telefonicamente. Lei vuole sempre sapere come sto, si preoccupa per me e cerchiamo di vederci il più possibile, perché ci vogliamo veramente tanto, tanto bene. Il bene che ci vogliamo è difficile da descrivere, poi ho legato anche tanto con Daniela Poggi che mi considera come la sua bambina, mentre Remo Girone è diventato il mio nonno. (sorride, ndr).

Tu hai vissuto di persona o hai sentito parlare del bullismo o del ricatto informatico?

Il bullismo informatico sì, attraverso delle mie compagne di classe invidiose. Nei social mi è capitato di incorrere in queste cattiverie e non è bello; quando ti scrivono che sei una nullità o che devi morire non è bello e ti trovi in una situazione che ti annulla psicologicamente come persona. Per affrontare questo problema bisogna essere persone particolarmente forti, io purtroppo non lo ero e quindi è stato molto difficile.

Se tu dovessi invitare il pubblico a vedere il film, cosa gli diresti?

Beh, gli direi di venire a vedere quello che succede ogni giorno attorno a noi e che comunque non è sempre raccontato nei telegiornali. E’ un film-denuncia, un film che ti coinvolge, che ti porta nell’inferno della rete; un film che, in un certo senso, vuole demonizzare la rete, ma far capire che anche il buon utilizzo della rete stessa porta buone cose, perché il finale del film ti fa capire che la rete utilizzata in maniera positiva ti può aprire orizzonti nuovi, ti può portare a fare cose veramente importanti e buone.

Giorgia… sei contenta?

Sì moltissimo!

Se dovessi guardarti allo specchio adesso, che cosa ti diresti?

Sono orgogliosa della mia persona perché mi sono impegnata, ho fatto sacrifici con la scuola e tutto e nonostante tutte le persone che avevo contro, cioè le mie compagne, io ce l’ho fatta. Sono andata avanti!

Giorgia ti ringrazio per la tua gentile disponibilità e Gente Vip ti porta i saluti di tutti i tuoi fan. In bocca al lupo e auguri per i tuoi prossimi lavori.

Grazie a tutti voi e un abbraccio grande a tutti i fan.

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