Volto conosciuto in casa Rai e Mediaset Giampaolo Gambi vanta una professionalità nata già all’età adolescienziale, quando inizia la sua passione per il teatro e lo studio delle varie arti collegate.

Attore, conduttore, comico, presente in trasmissioni come “Detto Fatto“, “Un medico in famiglia“, “Zelig“, l’artista ha la base solida di chi ha studiato e riesce in modo semplice a portare al pubblico la sua arte. Con Gente Vip ripercorre questo cammino con la stessa passione con cui vive il suo lavoro.

Giampaolo Gambi Detto Fatto intervista esclusiva a Gente Vip
Giampaolo Gambi

Giampaolo Gambi: “Mi piacerebbe condurre un vero show… come le prime serate di Fiorello e Panariello”

Partiamo subito dal programma di Rai2 “Detto Fatto”. Avrai visto una così moltitudine di tutorial organizzarsi e realizzare le loro opere di cucina, cake design, economia domestica, giardinaggio, l’hair styling, il make up, look e gli abiti, insomma un po’ di cose. Come vivi questa esperienza? Cosa ti ha colpito di più di queste realizzazioni?

Giampaolo Gambi e Caterina Balivo Detto Fatto
Giampaolo Gambi e Caterina Balivo

Detto Fatto rappresenta una esperienza straordinaria. La possibilità di entrare nelle case degli italiani, tutti i giorni, insieme ad un volto così amato come quello di Caterina Balivo, è un privilegio ed una fortuna assai rara. Inoltre, osservare le abilità ed i talenti dei tutor è una possibilità di crescita che arricchisce il mio bagaglio umano e la mia creatività. Ed è proprio la passione che ciascuno di loro mette in ciò che fa, che mi ha lasciato più impressionato.

Di base però sei partito con il teatro. Come ti sei avvicinato a questo mondo?

Ho iniziato con un corso di animazione teatrale a 15 anni. A 17 anni mi presero per un piccolo ruolo in una compagnia teatrale amatoriale e a 19 sono entrato in accademia. Ho studiato ininterrottamente per una decina di anni, sia in Italia che in tutta Europa, inseguendo i maestri che più amavo e stimavo. L’arte della recitazione e poi tanta danza, mimo, commedia dell’arte e le basi del canto.

Hai lavorato anche con Peppe Quintale come comico. In quale figura professionale ti trovi meglio? Comico, attore cinematografico o teatrale?

Giuro che non saprei rispondere! Intanto, approfitto per ringraziare proprio Peppe Quintale perché è stato un amico ed una persona che in passato mi ha dato sempre molta fiducia e gliene sarò sempre grato. Tornando alla domanda, la figura dell’entertainer all’americana è quella che più mi rappresenta e per la quale continuo a lavorare e a studiare.

Se dico “Quelli di Grock” cosa ti ricordi?

“Quelli di Grock” rappresentano la mia casa d’infanzia. Mi hanno dato radici ed ali e ho avuto il privilegio di essere uno degli ultimi attori a recitare nelle produzioni che hanno fatto la storia della compagnia milanese e del teatro di ricerca italiano.

Hai un percorso professionale di tutto rispetto. Hai partecipato a “Un medico in famiglia 5” e “Il grande Torino”, per poi passare a “Zelig” e su reti Rai e Mediaset. Sei stato anche conduttore su canali come Disney Channel, Rai Due, Skysport, La3. Cosa ricordi di questo percorso?

Del mio percorso ricordo le persone che ho incontrato ed i loro sorrisi. La stima di Kabir Bedi e l’eleganza di Milena Vukotic, l’energia del regista Bonivento, i luoghi incredibili che ho visitato facendo documentari con Disney e Sky Sport, la fiducia e la grande libertà che ho sempre avuto a La3, ma tutto questo è passato sempre attraverso i volti e gli sguardi di chi ho incontrato.

C’è stato un periodo di crisi?

Almeno uno al giorno, prima o dopo i pasti! (ride, nd.r.)

C’è differenza a lavorare in Rai o in Mediaset?

Se in Rai ho maturato una esperienza vera e longeva, non posso dire lo stesso di Mediaset, dove ho avuto sempre brevi collaborazioni, quindi non saprei cosa rispondere.

Tu sei multilingue. Hai mai lavorato all’estero o hai avuto proposte del genere?

All’estero ho lavorato molto con il teatro, tanto in Francia e poi tournée in America, Canada ed ho vissuto in Olanda, per qualche mese, lavorando con una compagnia di Amsterdam. Ora che ci penso, feci anche una puntata pilota per un programma della BBC molti anni fa, ma non andò bene.

Con quale attore o attrice ti piacerebbe lavorare in teatro, in televisione e per un film cinematografico?

In teatro mi piacerebbe lavorare con il maestro Massimo Ranieri e la grande Giulia Lazzarini, in TV con Claudio Bisio ed al cinema con Carlo Verdone.

E con quale regista ti piacerebbe collaborare?

Il mio idolo assoluto rimane Woody Allen. E visto che gira spesso in Europa, io gliela butto lì.

Se dovessi avere carta bianca, cosa ti piacerebbe fare?

Un vero show! Le grandi produzioni Rai di qualche anno fa come le prime serate di Fiorello e di Panariello, oppure un programma d’intrattenimento come “Ciao Darwin”.

Segui i talent in tv tipo “Tu si que vales”, “Tale e quale show” o “X Factor”? Ci parteciperesti?

Non seguo talent perché voglio sapere subito chi vince e mi innervosisco!

Che genere di musica ti piace ascoltare?

James Brown, David Bowie, Coltrane, Stevie Wonder, Kinks, Beatles, Coldplay, Muse,Vampire Weekend, Michael Jackson, Pino Daniele, Cammariere e mia sorella Letizia, una cantante jazz internazionale inimitabile a cui sono molto legato.

Come ti rilassi lontano dal lavoro?

Lo sport per me è tutto. Sono un iron man, cioè un triatleta che gareggia sulle lunghe distanze, quindi nuotare, correre e andare in bici è ciò che mi rilassa di più… insieme al mio lavoro!

Hai nuovi lavori o proposte in corso?

Per adesso mi godo Detto Fatto e sono concentrato su questo. “Del domani non vi è certezza…” e non pensiamoci, sennò mi parte un’altra crisi a stomaco vuoto!

Ora, se dovessi guardarti allo specchio, cosa diresti a Giampaolo Gambi?

“Sempre positivo!”

Grazie Giampaolo per la gentilezza di questa intervista. Gente Vip ti augura un buon lavoro assieme a tutti i nostri lettori e ai tuoi fan.

Grazie a voi!

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