Bruno Conti intervista a Gente Vip – E’ il piede mancino che ha fatto sognare i tifosi della Roma e d’Italia. Stiamo parlando di Bruno Conti, un campione fuori e dentro il campo. Una carriera al top, un calciatore che con un solo piede, il sinistro, ha servito assist che ci portarono a vincere la Coppa del Mondo nel 1982, e lo scudetto alla Roma qualche mese prima; dribbling ubriacanti che gli valsero il soprannome di MaraZico (Maradona,Zico) e segnato gol di potenza e precisione da far rabbrividire i migliori giocatori in auge. Oggi è sempre lo stesso uomo, grande forza, determinazione e una meravigliosa famiglia che adora. Lo abbiamo incontrato ad Anzio, ospite d’onore all’evento “Anzio Moda e Bellezze” condotto magistralmente dagli attori Anna Falchi e Roberto Farnesi, si è seduto in giuria per decretare Miss Cinema Lazio durante la presentazione della 76esima edizione di Miss Italia. Bruno Conti, dopo gli scatti dei fotografi, si è lasciato intervistare dai giornalisti presenti alla manifestazione. Queste le parole ai microfoni di Gente Vip.

Bruno Conti intervista su Gente Vip
Bruno Conti

Bruno Conti, potresti raccontarci un po’ la tua estate?

Un po’ di ferie già le ho fatte, con i figli e i nipotini in Sardegna e ora siamo rientrati al lavoro.

Anche i tuoi nipotini sono portati per il pallone?

Ci sono i due maschietti di Daniele che fanno scuola calcio nel Cagliari, poi ho la piccolina e altre due nipotine del figlio che vive in Svizzera. Stasera sono qui e faranno una sfilatina insieme agli altri bambini.

Ti sarà sicuramente capitato di dare dei consigli ai tuoi nipotini?

Questa è una famiglia che ha inculcato ai propri figli quelli che sono i consigli anche nella crescita e penso che loro lo trasferiranno ai propri figli, per cui come nonni ci piace anche che siano i genitori ad insegnare l’educazione ai propri figli e lo fanno molto bene, devo essere sincero.

Questo è un momento particolare non solo per il calcio ma anche per l’Italia, tu sei uno che ha coltivato la sua passione e ce l’ha fatta. Che bilancio fai?

Si ha sempre un nuovo sogno nel cassetto. Io l’ho portato avanti sin da piccolo, perché a me piaceva giocare sia a baseball, che a calcio, per cui ho sempre lottato, non è stato niente facile e per raggiungere dei traguardi bisogna sempre dare continuità a quello che è il proprio sogno, per cui mai abbattersi. Io ho fatto anche tanti provini da ragazzino, dove sono stato scartato, ma non ho mollato nulla e ho avuto le mie soddisfazioni.

Com’è cambiato il mondo del calcio rispetto al periodo in cui giocavi?

E’ cambiato con un insieme di procuratori, di chi gestisce i calciatori, diciamo che prima era più un mondo spontaneo ma soprattutto più attaccati alla maglia. Oggi invece non si rispettano neanche più i contratti.

Cosa potrebbe mancare alla Roma, come acquisti, in questo periodo di calciomercato?

Stasera siamo qui per un’altra cosa. A questo ci pensa Walter Sabatini che è il direttore sportivo.

Tu sei stato il sex symbol del calcio e hai cominciato molto presto?

Sì, a 18 anni. Io penso di essere un piccolo scopritore di talenti, stasera che starò in giuria, cercheremo anche di fare del nostro meglio per scovare la migliore miss.

Questo ruolo da sex symbol come lo hai vissuto?

L’ho vissuto sempre con l’essere me stesso, senza aver cambiato niente e non dimenticare mai il passato, questa è stata la mia bravura.

Tu sei stato sempre molto riservato, mentre tanti altri calciatori giocano molto di più con il gossip. Come la vedi questa cosa?

Non lo so quello che fanno gli altri, io posso dire che amo mia moglie, ho una famiglia stupenda e non ho mai avuto altri interessi, penso che questa è stata la cosa più importante.

Credito foto: Fabrizio Bettinelli

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