Ha conquistato negli anni generazioni di donne il bello e tenebroso attore e conduttore Beppe Convertini, nato a Martina Franca nel 1971 e attualmente impegnato nelle registrazioni del film “Io che amo solo te” nel ruolo di Antonino recitando al fianco di Riccardo Scamarcio, Luciana Littizetto, Laura Chiatti, Michele Placido e Maria Pia Calzone.

Beppe Convertini è stato avvistato dai più per i sensualissimi calendari e la partecipazione a Mister Italia, nei quali ha esibito un fisico da invidia. Negli anni però ha dimostrato di essere un versatile artista televisivo, teatrale, cinematografico. Nel 1994 approda al piccolo schermo con “Il salvagente” nel ruolo di conduttore, arriveranno altri successi tv tra cui “Chi c’è c’è” su Rete 4, “Festivalbar “su Italia 1, “Estate sul due ” su Rai 2 e nel 2001 prende parte alla soap opera “Vivere” nel ruolo di Giulio Stocchi. E’ nel 1996, invece, che parte la sua carriera teatrale al teatro greco di Taormina con “Il passerotto” di Bonizza con Leopoldo Mastelloni nel quale interpreta Theo Sarapò, calca il palco poi con diverse opere tra le quali “Sex and the city” ,”Off” e “Vico sirene”. Partecipa anche a diverse pellicole tra cui “Belle al bar”, “Secondo tempo”, “Il cielo in una stanza” e “Baci Salati”. Approda a Rai Radio 2 conducendo ‘Gente della notte’. Negli anni successivi sarà impegnato in altri programmi radiofonici tra i quali “Brave Ragazze” e “Che ci faccio qui?”. E per ultimo nella fiction “Le tre rose di Eva 3” ha prestato il proprio volto a Franco, un boss che vive per le donne, i soldi e vizi di ogni genere. Socio con Edoardo Monforte (Luca Capuano) di un night club è un personaggio camaleontico, doppiogiochista, astuto e arrivista. Oltre alla carriera televisiva l’attore e conduttore è impegnato da anni nel sociale ed è ambasciatore di Terre des Hommes, ogni giorno in prima linea per assicurare istruzione e protezione ai bambini. L’ultima missione compiuta da Convertini lo ha visto attivo nel campo profughi Siriano ad Aarsal. Beppe Convertini ha risposto ad alcune domande per Gente Vip.

Beppe Convertini Le tre rose di Eva 3
Beppe Convertini intervista esclusiva su Gente Vip

Primi anni da modello tra scatti e passerelle, la vittoria a Mister Italia e infine due calendari. Quanto è stata condizionata la tua vita dalla vanità e dalla ricerca estetica?
Sicuramente chi fa il mio lavoro non può che essere vanitoso. Chi dice il contrario mente spudoratamente, ma nel corso degli anni con la maturità si va alla ricerca di una bellezza interiore che naturalmente ha più valore e ha una durata maggiore rispetto a quella esteriore.

Forte e tenace. Ti pieghi ma non ti spezzi. Quale periodo della tua vita ha messo a dura prova la tua forza?
La malattia e la morte di mio padre avvenuta 25 anni fa. Ero giovanissimo ed inconsapevole di quello che sono i veri drammi della vita. Il cancro lo ha portato via in sette mesi in maniera brutale con metastasi interne ed esterne, in bocca e sul suo viso è cresciuta una massa tumorale che gli ha impedito ad un certo punto di mangiare. Ha perso 40 kg e l’ho visto spirare dopo averlo visto lottare giorno per giorno. Mia madre è stata sveglia per sette mesi giorno e notte ad accudirlo e medicarlo, una straordinaria donna del sud che lo ha amato, lo ama ed lo amerà per sempre. Il più grande esempio d’Amore nella mia vita.

Beppe Convertini è Franco a Le tre rose di Eva 3
Beppe Convertini è Franco a Le tre rose di Eva 3

Sei uno dei nuovi volti della seguitissima serie “Le tre rose di Eva”. Quali punti in comune hai con il personaggio di Franco?
Decisamente nessuno, Franco è lontano anni luce da me.

Ci sono cast nei quali vige la rivalità e altri piuttosto coesi. Com’è l’atmosfera dietro le quinte de “Le tre rose di Eva”?
L’atmosfera è stata idilliaca, colleghi e troupe davvero eccezionali umanamente ed artisticamente, magistralmente diretti da Raffaele Mertes e Vincenzo Verdecchi. Il grande merito del successo della fiction va anche a Paolo Bassetti e Massimo Del Frate.

Sei ambasciatore di Terre des Hommes, associazione che si occupa dei bambini in difficoltà in diverse parti del mondo e sei stato in Siria in un campo profughi. Hai mai valutato l’adozione?
Nel campo profughi Siriano dove sono stato ci sono migliaia di bambini orfani che soffrono per questa guerra civile assurda. Ogni giorno che passa penso di voler adottare uno di loro, ma naturalmente non è semplice. L’adozione a distanza aiuta molto questi bambini, vittime innocenti dell’orrore Siriano e invito tutti ad informarsi sul sito di Terre Des Hommes su questa forma di adozione. Ognuno di noi, nel proprio piccolo, può dare il proprio aiuto e ricordiamoci  sempre le parole di Madre Teresa di Calcutta: ‘Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe’.

Hai dichiarato di essere entrato in contatto, tramite “Italiani in Continenti”, con una nazione ancora ricca di possibilità nonostante la fuga dei cittadini all’estero. Quali credi siano le cause?
La disoccupazione giovanile ha superato la soglia del 40%, quindi i nostri ragazzi sono costretti a cercarsi un futuro fuori dalla nostra terra. Gran parte dei talenti migliori sono fuggiti all’estero dove sono accolti ed apprezzati come non lo sono stati in Italia. La fuga dei cervelli può essere frenata valorizzandoli con risorse e mezzi, sono il nostro futuro, quindi si deve investire su di loro.

Hai partecipato al Premio Swarovski dell’Actor’s Planet. In tempi di crisi e nonostante il mondo dello spettacolo rappresenti un salto nel vuoto sono ancora in molti i giovani che seguono questo percorso. Quali consigli potresti dare loro ? Per te è stato semplice riuscire nella carriera?
Il premio organizzato dalla bravissima regista e amica Rossella Izzo, che mi ha diretto nella fiction ‘Fratelli Detective’ andata in onda su Canale 5, ha sottolineato come esista una fucina di giovani nuovi straordinari talenti nel mondo dello spettacolo. A tutti i ragazzi posso dire, in base alla mia personale esperienza, che l’unico modo per riuscire ad esser felici è inseguire i propri sogni. Studio, caparbietà, sacrificio, forza d’animo e naturalmente il talento sono le armi per raggiungere qualsiasi obiettivo.

In quali progetti futuri ti vedremo coinvolto?
Sono in Puglia, la mia meravigliosa terra, a girare il film “Io che amo solo te” tratto dall’omonimo entusiasmante romanzo di Luca Bianchini, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano e la regia di uno straordinario Marco Ponti, mentre in autunno sarò nuovamente a teatro in una commedia musicale.

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