Le dichiarazioni dell’avvocato Ivano Chiesa avevano fatto presagire una grande possibilità per la concessione degli arresti domiciliari al suo assistito, Fabrizio Corona. Le sue parole erano piuttosto fiduciose e si reggevano sulla base della precaria condizione psicofisica presentata dall’accusato. Oggi abbiamo la smentita di tutte queste aspettative. La Corte di Cassazione ha decreato infatti che l’imputato non ha diritto ad alcuno sconto di pena e che dovrà pertanto continuare a scontare la sua pena come in precedenza previsto.

Belen Rodriguez: “Se fossero stati tutti zitti, qualche sconto di pena forse Fabrizio Corona l’avrebbe avuto”

Belen Rodriguez commenta sul diniego della riduzione della pena a Fabrizio Corona
Belen Rodriguez commenta sul diniego della riduzione della pena a Fabrizio Corona

Fabrizio Corona è un uomo molto sofferente con problemi seri dal punto di visto psicologico e psichiatrico e in carcere sta soffrendo di stati d’ansia, depressione e attacchi di panico“, queste le parole utilizzate dai difensori per ribadire la grave situazione in cui Fabrizio si trova. Ma sembrano essere state vane, perché la condanna a 13 anni di detenzione non è stata minimamente modificata. La decisione del gip di Milano aveva portato la condanna da 13 anni a 9 anni circa, ma la Cassazione l’ha oggi annulata prevedendo per Corona anche il pagamento delle spese di processo. L’opinione pubblica tuttora si spezza tra chi ritiene la condanna spropositata rispetto al reato e rispetto alle condanne di “veri criminali” e chi invece taccia Corona d’essere esso stesso un “vero criminale” e d’essersi condannato con le sue mani alla condizione in cui oggi si trova. Chissà che cosa ne diranno ora Barbara D’Urso, Paola Perego e Nina Moric che hanno perso tempo nel commentare apertamente, in un modo o nell’altro, la spinosa questione.
Oggi Belen Rodriguez, ex compagna di Fabrizio Corona, in occasione della presentazione del film “Non c’è due senza te” ha così dichiarato: “Trovo che parlare di questo argomento – ha detto riferendosi alla sentenza della Cassazione – a lui faccia davvero male. Se fossero stati tutti zitti, qualche sconto di pena forse l’avrebbe avuto!“.

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