Reina Moncada,  in occasione della seconda tappa del Mondiale di Super Bike che si è svolta all’autodromo di Imola il team Aprilia ha organizzato un party per gli addetti ai lavori, i tifosi e i sostenitori del team, accorsi numerosi per farsi fotografare con il loro paladino Max Biaggi, già vincitore della prima tappa in Australia.  Alla consolle del paddock Aprilia, per il primo evento della stagione, si è puntato sull’ attrice e deejay Reina Moncada che ha intrattenuto i presenti con un dj-set dalle influenze musicali internazionali. Un sound -il suo acquisito- grazie alle sue numerose gigs all’ estero.
Ed è proprio in tale frangente che abbiamo colto la ghiotta opportunità di scambiare nuovamente quattro chiacchiere con lei…


Reina, è davvero forte il legame che vige tra donne e motori?

Nell’ immaginario collettivo maschile, al connubio donne e motori, si aggiunge gioie e dolori e io lascio libera l’interpretazione a chi attribuire gli aggettivi. Sinceramente credo che sia diventata una sorta di status symbol, ovvero che le auto, moto, barche potenti con belle donne affianco a completarne il quadro.

Ti affascina la velocità?

È difficile rispondere, perché prima di tutto è fondamentale la sicurezza e -trattandosi di auto/moto- è essenziale oltre che vitale. In vita mia ho fatto un solo incidente, tra l’altro non per colpa mia: andavo molto piano, riuscendo a limitare al massimo i danni Ma, nonostante tutto, i dolori del trauma ad oggi non sono ancora passati, mi son dovuta rialzare, prima del tempo perché iniziavano le riprese di una sit com, e ho preso antibiotici, antidolorifici per un lungo periodo, quindi per quanto riguarda le macchine direi di no. Quando amici mi dicono “non ti preoccupare io guido benissim” la mia risposta è semplice: “infatti sono tutti gli altri di cui non mi fido”.  Però è anche vero che mi sono lanciata col paracadute e adoro le giostre come il “Blu Tornado” di Gardaland, quindi -magari- è solo una percezione molto personale di quello che reputiamo pericoloso.

La vita frenetica fa per te?

Non credo che sia una scelta che si prende a priori e nella mia vita sono passata da ritmi frenetici, a momenti di voluta calma, bisogna semplicemente cercare di avere l’elasticità mentale, e la tranquillità nell’adattarsi alla situazione del momento, senza -però- farsi travolgere dalla frenesia degli eventi.

Quando capisci che è arrivato il momento di concederti una pausa?

Cerco sempre dopo qualsiasi lavoro una piccola pausa, per riflettere sul mio operato, e viste alcune vicissitudini, con agenti di serate, devo stare attenta e cauta alle persone con cui collaboro, non sempre hanno la mia ingenuità e bontà.

Qual’è la tua idea di relax?

L’apoteosi è un centro termale, con la spa, massaggi, sauna, bagno turco, acqua termale, e la mente completamente vuota.

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