Dopo aver recentemente calcato il Red Carpet del Festival di Cannes 2015 in uno strapless dress rosso passione di Dior, un’emozionata ed emozionante Natalie Portman, israeliana naturalizzata statunitense, sale “in cattedra” per un giorno, affrontando un lungo ed ispirante discorso in uno dei verdeggianti chiostri della prestigiosa Università di Harvard, la stessa in cui nel 2003 consegue la laurea in psicologia, dopo quattro faticosissimi anni di intenso studio – a sua detta – una delle esperienze più importanti della sua vita.

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Natalie Portman (foto)

Festival di Cannes 2015 Natalie Portman ai Laureandi del 2015: “Entrate in contatto con i vostri limiti, solo così arriverete al successo”

Sfruttate adesso le vostre mancanze e trasformatele in risorse. […] Correte dei rischi, quindi.” L’attrice si rivolge così ai laureandi del 2015: invitata a raccontare della sua esperienza universitaria, la star senza troppi giri di parole riporta la proprio esperienza accademica.
Sarebbe facile romanzare il tempo che ho trascorso qui, ma ho vissuto periodi molto difficili. Avere 19 anni, essere alle prese con i primi dolori di cuore, prendere una pillola anticoncezionale successivamente ritirata dal mercato per gli effetti collaterali depressivi e perdersi troppe ore di luce durante i mesi invernali: la combinazione di questi fattori mi portò a vivere momenti bui, specialmente nel secondo anno.

La Portman cita poi un altro suo esempio: accettando il ruolo ne “Il Cigno Nero” – con cui conquista l’Oscar nel 2011 – era consapevole delle difficoltà che le scene di danza le avrebbero prospettato, ma ciò non le ha impedito di accettare la parte.
Ho provato spesso paura, ma la paura ci protegge, mettendoci in contatto con i nostri limiti.

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Proprio il superamento di tali limiti l’ha catapultata in un duplice successo: la vincita dell’Academy Award nel 2011 come miglior attrice protagonista, ed il matrimonio con il ballerino e coreografo francese Benjamin Millepied, conosciuto proprio sul set de “Il Cigno Nero”, con cui ha poi avuto il piccolo Aleph, il primo figlio della coppia.
Dopo aver poi sottolineato ai giovani l’importanza di sfuggire alle tentazioni del potere e del denaro, e la necessità di non lasciarsi influenzare dalle aspettative altrui, la diva conclude il suo speech proponendo un interrogativo semplice ma al tempo stesso di gran rilievo:
La domanda non è: essere o non essere? La vera domanda è: come essere? E come non essere?

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