La Misericordia era un pugnale lungo e sottile e serviva, nel Medioevo, per dare il colpo di grazia a quei cavalieri che indossavano l’armatura, rimanendo feriti mortalmente ed era un gesto di pietà cristiana. Misericordie erano anche quelle associazioni di “Buonuomini” che si occupavano di assistere i malati, di dare da mangiare agli affamati e di assistere le vedove e i bambini indigenti. In Toscana e generalmente nell’Italia centrale ogni città ha la sua Misericordia che si adopera ancor oggi a questi scopi. I Vip che tanto ammiriamo non hanno potuto esimersi dal donarsi generosamente per tante cause benefiche.

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Martina Colombari

A L’angolo delle sorprese la beneficenza vip

Di solito della generosità dei vip se ne parla poco sulle pagine patinate dei periodici di gossip: vediamone quindi alcuni esempi edificanti:
Sandra Bullock si è dedicata spesso a pubblicizzare raccolte di fondi in occasione di disastri naturali come, per esempio, il terribile uragano Katrina che nel 2005 devastò Cuba e la città di New Orleans in Louisiana.
Richard Gere promuove la lotta all’Aids e quella per la libertà del Tibet, oltre che darsi da fare per sollevare le dure sorti degli “Homeless” (i senza casa) di New York.
Nel suo ruolo di Ambasciatrice di buona volontà per conto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Angelina Jolie ha visitato in Turchia un campo profughi di siriani in fuga dalla guerra che insanguina il Medio Oriente. Angelina è impegnata anche, come Brigitte Bardot, nella difesa dei diritti degli animali e quindi contraria all’uso commerciale delle loro pelli.
George Clooney si batte da anni per il riscatto di una terra sfortunata come il Darfur, regione del Sudan martoriata dalla guerra esplosa tra la popolazione cristiana indigena e i Janjaweed, predoni arabi scatenati contro di loro dal governo centrale.
Sean Penn dedica le sue finanze e il suo prestigio alla causa di Haiti, nazione sfortunatisima, devastata prima dalla guerra civile e poi da un terrificante terremoto che, nel 2010, distrusse quel poco che la guerra aveva risparmiato. Nel 2014, Sean Penn ha organizzato una serata di beneficienza con la partecipazione di nomi illustri quali gli U2, Charlize Theron e Elsa Pataky.
Mark Zuckenberg, il miliardario fondatore di Facebook, ha donato quest’anno 120 milioni di dollari per il recupero di giovani sbandati e lasciati alla mercé della malavita nelle grandi metropoli americane.
Per i ragazzi difficili si è dato da fare anche Arnold Schwarzenegger, promuovendo un progetto di doposcuola gratuito per i ragazzi dal passato difficile e problematico.
Ma i Vip italiane non sono da meno. La nostra generosità verso gli ultimi e gli sfortunati, infatti, è proverbiale.
Martina Colombari, che da pochissimi giorni ha festeggiato i suoi primi 40 anni, si è recata più volte ad Haiti per l’assistenza e la cura dei bambini orfani di quel paese.
Il popolare Chef Carlo Cracco ha preparato una cena di beneficienza per combattere il tumore al seno.
Infine, Elisabetta Canalis è diventata, lo scorso 10 marzo, Ambasciatrice dell’Unicef , il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. Essa viaggia per i continenti, portando ai fanciulli le donazioni dei benefattori di tutto il mondo.
Tanti altri personaggi dello spettacolo e del cinema si spendono per cause umanitarie come Bono degli U2, Susan Sarandon, Leonardo Di Caprio e Sharon Stone.
Essi dimostrano alla società che i Vip non sono solo sorrisi e vuote apparizioni ma che sanno mettere a frutto i buoni sentimenti e generosità in favore di chi non è stato così fortunato come loro.

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