Ennesimo spavento per Aldo Montano, che soffre di una pesante allergia alla caseina. L’atleta combatte con questo problema da quando è piccolo, eppure non sono mancante le volte, come questa, in cui ha corso dei rischi per la disattenzione altrui. Già nel 2010, a Milano, per la precisione a Milano Marittima, era avvenuto un fatto simile: dopo aver mangiato un piatto di zucchine, convinto che non fossero contaminate dai latticini, Montano era stato portato d’urgenza in ospedale. Altrettanto accadde durante una trasferta con la nazionale in Tunisia, dove a salvarlo fu l’immediata iniezione di adrenalina. Anche questa volta la paura è stata tanta, per lui e per i suoi cari, specie durante la corsa verso il pronto soccorso.

Aldo Montano di nuovo in ospedale per uno shock anafilattico
Aldo Montano

Aldo Montano: grande spavento a causa della sua allergia

E’ successo a Forlì, stavolta la colpa sarebbe stata dei grissini al pecorino e salvia. Aldo, indignato dall’ennesimo danno subito a causa della noncuranza altrui, ha deciso di postare sui suoi vari profili social un collage di alcune fotografie scattate in ospedale. L’ha accompagnato con una lunga dichiarazione esplicativa, un po’ per tranquillizzare i suoi sostenitori e un po’ per denunciare il fatto: “Forlì, Roma, Cervia, Bologna… sono stufo delle rincorse in ospedale in shock anafilattico per colpa della mia allergia alla caseina e della poca attenzione ad un problematica così grave da parte delle istituzioni e da molte attività di ristoro… (vedi bimbo inglese di 7 anni morto poco fa in un ristorante della Costiera Amalfitana stessa mia allergia stessa superficialità degli operatori del settore). Grazie a tutti gli operatori dell’ospedale di Forlì per l’intervento professionale e tempestivo… A Fish per la corsa al presidio attenta e tranquilla. Grazie fratello!” 

Aldo Montano contro la superficialità in tema di allergie

Aldo è arrabbiato ma al tempo stesso preoccupato e il suo può essere inteso anche come un atto di sensibilizzazione sul tema: è necessaria maggiore attenzione a questo tipo di problematiche, come il caso del bambino da lui citato dimostra. Le allergie, specie se così profonde, possono essere molto pericolose e non è raro che i servizi di ristorazione non siano preparati in merito. Spesso gli ingredienti non sono specificati a dovere e i consumatori non sono informati adeguatamente. E’ su questo che l’atleta italiano ragiona ed è su questo che, giustamente, pretende di più.

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