Savino Zaba, all’anagrafe Savino Zabaione, è un conduttore televisivo, radiofonico, attore e doppiatore. Pugliese di Cerignola, da anni vive a Roma. La sua carriera inizia in radio quando è ancora giovanissimo; destreggia con abile talento il mondo radiofonico fino ai giorni nostri attraversando Radio Arcadia, Radionorba e RTL 102.5 dove ancora oggi conduce il programma Ottovolante e A qualcuno piace Cult. E’ la voce di importanti spot radio-tv. Nel 2014 è tra i protagonisti del brano “Strano Paese”, un testo del grande fumettista Andrea Pazienza musicato dalla Daunia Orchestra, diventato una canzone per aiutare il Gargano, colpito dall’alluvione. Nel 2015 entra a far parte del cast di Tale e Quale Show, programma condotto da Carlo Conti e nel quale esibisce un lato nuovo e inaspettato. Savino Zaba intervista esclusiva a Gente Vip.

Savino Zaba intervista esclusiva a Gente Vip
Savino Zaba

Savino Zaba: “Mi piacerebbe un giorno poter condividere il palcoscenico teatrale o televisivo con Massimo Ranieri”

Sei in radio dal 1987. Come è cambiato nel tempo l’ambiente radiofonico?

Savino Zaba intervista
Savino Zaba intervista

Ho iniziato a quindici anni in una radio locale di Cerignola, in Puglia, dove sono nato. Ero un giovinetto, amavo già la musica e ascoltavo tanta radio. Trasmettevo tutti i giorni alle 18.00 e a scegliere la musica ero io, mi portavo la borsa piena di vinili, a 33 e a 45 giri, e mi divertivo come un matto. Piacevoli ricordi, poetici e goliardici allo stesso tempo. Oggi, ad esempio, scegliere la musica da programmare è più difficile, soprattutto nelle grandi emittenti

Hai trovato negli anni un calo qualitativo di contenuti e forme musicali?

I contenuti radiofonici, i format e la musica si sono evoluti, seguendo l’evoluzione tecnologica e la convergenza mediatica. Il “mezzo” ha forse perso un po’ di fascino e magia, ma ha conquistato un grande potere commerciale e di ascolti.

Tale e Quale ha conquistato un’ampia fetta di pubblico e permette a voi artisti di mostrarvi in vesti sempre nuove. Cosa puoi raccontarci di questa tua esperienza?

É stata un’esperienza bellissima, formativa e, al tempo stesso, faticosa. Dalla mattina alla sera a studiare canto e recitazione. E poi ore e ore di trucco e parrucco. Desideravo essere uno dei “protagonisti” di questa trasmissione, e quest’anno mi è stata offerta la possibilità, ho preparato il provino nei minimi dettagli e ce l’ho fatta. C’è stata una concorrenza pazzesca, perché in tanti vorrebbero parteciparvi. Insomma, una bella vetrina e la possibilità di fare quello che mi piace.

Ti piacerebbe approdare in un altro reality?

Mai dire mai nella vita, ma al momento non è nei miei progetti, vorrei continuare a costruire una carriera più solida.

Hai fatto arrivare al pubblico un nuovo aspetto di Savino, ma come sei nel quotidiano?

Quello che avete visto a “Tale e Quale Show” e, soprattutto, nelle clip quotidiane. Sorridente, ottimista, lavoratore, tenace, in movimento, amante delle cose belle vita e una serie di trasgressioni…anche a tavola.

Che rapporto hai con il pubblico e con la popolarità in generale?

Arrossisco ancora quando mi capita di essere riconosciuto o fermato per strada. Ad ogni modo, sono sereno. Le cose più importanti, in ambito lavorativo, sono arrivate in età adulta, con la giusta maturità. Sono consapevole che tutto può succedere e, quindi, meglio tenere i piedi per terra e non lasciarsi prendere la testa dai “facili successi”.

È importante, anche se la carriera decolla, avere un riferimento ben saldo. Com’è la tua situazione sentimentale?

La famiglia è la mia priorità. Mio figlio Niccolò è senza dubbio lo spettacolo più bello che abbia mai fatto. E’ l’esperienza più completa della mia vita, lui è riuscito in maniera naturale a spostare quel riflettore che da sempre avevo puntato su di me. Tutte le mattine gli preparo la colazione e lo accompagno all’asilo. La sera io e la mia compagna Elena lo facciamo addormentare leggendogli le favole e, appena possibile, andiamo al parco a giocare. Spero davvero di essere un buon padre per lui.

Oltre alla musica, passione che ha dato vita alla tua carriera, coltivi altri hobby?

Amo le moto, le auto – ogni tanto ci scappa anche una piccola gara in pista – e poi lo sport sia da spettatore che da protagonista. Ho giocato a calcio, a livello agonistico, per molti anni. Mi piace fare la spesa al mercato e shopping per le strade di Roma, E poi studio e leggo in continuazione, chi fa il mio lavoro dovrebbe “nutrirsi di sapere” quotidianamente.

Augureresti ai tuoi figli, un domani, di intraprendere la carriera televisiva?

La carriera televisiva, più di altre, è davvero dura. E’ una strada lunga e difficile da percorrere e molto spesso il tuo destino dipende da altri; è un po’ meno insidiosa in Radio o a Teatro. Niccolò dovrà scegliere in autonomia, seguendo il suo istinto, io proverò solo a consigliarlo, evidenziano i pro e i – tanti – contro.

Hai affiancato grandi nomi della musica e dello spettacolo. C’è qualcuno con il quale ti augureresti di collaborare?

Dopo aver collaborato con grandi maestri dello spettacolo come ad esempio Lucio Dalla, Renzo Arbore, Carlo Conti e altri ancora, mi piacerebbe un giorno poter condividere il palcoscenico teatrale o televisivo con uno degli artisti italiani più completi in assoluto, Massimo Ranieri. Sarebbe un sogno.

In quali progetti futuri sarai coinvolto?

Sarò ancora in onda su Rai Radio2 con il programma “A Qualcuno piace Cult” condotto con Massimo Bagnato. Poi, dopo l’esperienza a Tale e Quale Show, riprenderò la tournée dello spettacolo di teatro-canzone “Canto…anche se sono stonato”, in giro per l’Italia a raccontare la musica e la storia del nostro Paese dagli anni ’20 agli anni ’60, in un viaggio mozzafiato fatto di musica, di parole e di immagini. In Tv ci sono progetti in cantiere per il nuovo anno.

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