Intervista a Lorella Boccia – Ex ballerina di Amici 13, ha catturato l’attenzione di migliaia di telespettatori. Fisico scolpito da continui allenamenti, la ballerina napoletana è entrata a fa parte del corpo di ballo di Ciao Darwin 7 La Resurrezione.

Dopo la partecipazione al talent di Maria De Filippi, ha  partecipato nel cast del film hollywoodiano Step Up all in, grazie alla sua bravura di ballerina. Per quanto riguarda la sfera sentimentale Lorella Boccia attualmente è single. La ballerina ha da poco interrotto la sua storia d’amore con il coreografo Bruno Centola, cominciata nel 2013. Lorella Boccia si racconta in questa intervista a noi di Gente Vip.

Lorella Boccia intervista esclusiva a Gente Vip
Lorella Boccia intervista

Lorella Boccia, abbiamo notato che sei nativa di Napoli, fai parte nel corpo di ballo di “Ciao Darwin 7 La Resurrezione” e sei stata concorrente ad “Amici 13”. Possiamo dire che l’arte del ballo è “Made in sud”?

In effetti il sud è una terra ricca e feconda di talenti, ma io a circa 150 anni dall’Unificazione parlerei più volentieri del ballo come Made in Italy. Ballare è esprimere se stessi col movimento del proprio corpo e questo mi piace pensare che sappiano farlo con passione al nord come al sud.

Come è iniziata la tua avventura a “Ciao Darwin”?

Tutto è iniziato con un semplice provino, ma mai avrei immaginato di poter vivere un’esperienza così entusiasmante.

Come vivi questa esperienza nel corpo di ballo attualmente sotto l’occhio di tutta Italia?

Condivido con le mie colleghe la mia più grande passione, godendomi questo privilegio giorno per giorno.

Il talent “Amici” di Maria De Filippi ha sicuramente portato alla ribalta molti giovani promesse che ora sono dei professionisti. Cosa ricordi di “Amici”, dei tuoi giudici e coach?

Esperienza indimenticabile circondata da artisti estremamente professionali, sfide estenuanti ma formative, forse il percorso più significativo per la mia crescita personale e artistica.

Il tuo talento è stato portato alla ribalta dal programma “Amici”, ma tu sei comunque geneticamente portata al ballo. Il tuo modo di esibirti, di proporti, ti ha permesso di lavorare in America nel cast di “Step Up All In”. Com’è lavorare all’estero? Che emozione ti dà?

Stare a contatto con ballerini professionisti ed insegnanti mi ha fatto crescere tantissimo aggiungendo un tassello alla mia formazione. Inizialmente è stata dura: il confronto con gli altri, apprendere e cercare di capire una nuova lingua per fare amicizia con colleghi e ambientarsi in una grande città, sono state le prime difficoltà da dover superare. Da questa esperienza ho imparato che buona volontà e tenacia sono le parole chiavi per raggiungere i propri obiettivi.

Hai partecipato anche a trasmissioni come Colorado, accanto a Paolo Ruffini e Olga Kent e a “Si può fare” programma condotto da Carlo Conti. Cosa ricordi di quelle esperienze?

Con Colorado ho avuto la fortuna di visitare un nuovo mondo che mi appassiona sempre di più… quello della conduzione. Essere un bravo conduttore vuol dire: capacità di improvvisare, rispetto per l’interlocutore, sensibilità, cultura generale, buona dizione e tanto altro. Beh, un percorso per niente semplice, ma io amo le sfide.

Sbagliamo se diciamo che hai un carattere adatto alla conduzione di un programma tutto tuo? E se è giusto, che tipo di programma sarebbe?

Ti confesso che sarebbe uno dei miei sogni nel cassetto. Ma solo il tempo ce lo dirà. Posso solo dire che sto lavorando molto su me stessa e ho ancora tantissima strada da fare. Ci risentiamo tra qualche anno e me lo dirai tu.

Torniamo a “Ciao Darwin”, il corpo di ballo è sotto l’attenzione del pubblico maschile, grazie agli scatti pubblicati nel web che mettono in risalto la vostra bellezza genuina. Che rapporto hai con il tuo corpo e la bellezza?

Il corpo funge da “biglietto da visita” nel rapporto con gli altri, anche perché, lo sappiamo bene, si è spesso giudicati dalle apparenze. Ammetto, forse, di essere in alcuni casi troppo esigente. Nonostante questo ho un buon rapporto con il mio corpo e mi piace pensare alla bellezza come l’unione tra quella esteriore e quella interiore senza che l’una possa influenzare l’altra.

Se dovessi guardarti allo specchio ed esclamare”Grazie Lorella”, ti ringrazieresti per cosa?

Se dovessi guardarmi allo specchio non credo che direi “grazie Lorella”, ma ringrazierei le due persone che mi hanno resa tale, permettendomi di fare e realizzare tutto quello che ho sempre desiderato: mia madre e mia sorella.

Ricordi i tuoi primi passi di danza?

Spesso mia madre mi mostra foto e video di me alle prese con i primi passi. Mi guardo alle spalle e sono sempre più convinta che non potevo fare scelta migliore.

“Ciao Darwin” è un palcoscenico senza dubbio di rilievo, hai già qualche progetto pronto per il dopo Bonolis?

Per adesso mi dedicherò al palcoscenico di Ciao Darwin, ma chissà cosa riserverà per me il futuro.

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