Esclusiva – Domenico Zora, lo scultore siciliano di Palermo, che dedica la sua vita all’arte della scultura, fa della sua vocazione un vero e proprio successo internazionale che gli ha permesso di esporre le sue opere in tutto il mondo.

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Domenico Zora

L’ultimo successo dello scultore italiano che ha conquistato con un gran consenso popolare all’Expo di Milano. L’artista siciliano ha incentrato la sua arte sulla raffigurazione della donna, che da sempre ha ispirato la realizzazione delle sue sculture, in quanto le considera capaci di trasmettere una vasta gamma di sentimenti attraverso l’espressione del viso e i movimenti del corpo.

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Domenico Zora

Nel corso dell’intervista, che ha rilasciato in esclusiva a noi di Gente Vip, Domenico Zora, ha raccontato una parte del suo percorso artistico, spiegandoci come vede le donne dal punto di vista artistico e spiega la maternità, la sensualità e come siano state le sue muse.

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Domenico Zora

Un occhio di riguardo nelle sue opere però è stato dato alla ballerina Carla Fracci, alla quale ha dedicato diverse sculture nel corso degli anni. Secondo l’artista Domenico Zora, la danza riesce a mettere a nudo le emozioni e i sentimenti che ogni donna ha, permettendo di esaltarne anche la sua perfezione  e prestanza fisica.

Quando è nato in lei questo amore per l’arte e soprattutto per la scultura?

Non so dirvi esattamente quando, ma in me c’è sempre stata questa voglia di creare, di inventare e soprattutto di immaginare, sostanzialmente questo genere di cose nascono insieme all’uomo e trovano un loro sfogo nell’arco della vita. Poi la scultura secondo me riesce a rinchiudere in sé tutto: sentimento, amore, volume.. Quindi credo che sia una parte di arte concreta, tanto che mi sono avvicinato a lei molto naturalmente perfezionandomi con gli studi all’istituto d’arte.

Il suo approdo all’Expo 2015 che si è tenuto a Milano com’è arrivato?

Durante il periodo dell’Expo sono stato contattato perché volevano delle opere realizzate da un artista siciliano da mettere in esposizione. Considerate che quando mi è stata chiesta una delle mie sculture, molto spontaneamente ho detto: “Una? Perché non metterne tre?”. 

Le sculture che ha messo in esposizione all’Expo di Milano quanto raccontano di lei e qual è stato il percorso lavorativo per la loro realizzazione?

Le opere esposte sono delle statue alte quasi due metri, realizzate in bronzo, che rappresentano delle figure femminili: maternità, sensualità e la danza; tra l’altro questi tre aspetti per me racchiudono l’essenza femminile. Ognuna delle tre opere comunque cela dei sentimenti ben precisi che possono essere avvertiti immediatamente da chi le sta guardando. Quando si osserva una scultura quello che si vede non è solo un corpo rigido con cui viene riproposto un movimento, ma grazie all’immaginazione riesce a far andare oltre quell’istante chi la sta guardando e penso che questo sia anche il vero segreto dell’arte.

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Domenico Zora

Qual è la sua idea di donna?

Per me parte tutto dall’importanza che la donna ha nel mondo, anzi le dirò molto di più perché ho anche scoperto che è più intelligente dell’uomo! Fino a dieci anni fa ero fortemente convinto che una donna non poteva essere una brava scultrice, perché credevo che quest’arte fosse tipicamente maschile per via della prestanza fisica. Oggi contrariamente penso che non è più una questione di fisicità in quanto la donna, che ha imparato a mettersi in gioco con le sue capacita e a confrontarsi con l’uomo, riesce a sprigionare una forza immensa che riesce a tramutare in arte. 

In un certo qual modo per lei la donna riesce a muovere il mondo, sia artistico che naturale?

La donna quando vuole riesce a fare ogni cosa, smuovere gli animi, le coscienze, il mondo e anche l’arte! Si può tranquillamente dire che la donna ha un ruolo predominante anche nella società e la loro autonomia le rende capaci di ogni cosa, anche di vivere da sole. Possibilmente nel passato non ci sono state molte donne impegnate nel mondo dell’altro perché nessuno le ha mai guardate sotto questo punto di vista. Poi per me tutto quello che la donna ha di bello si racchiude nella danza. Io nella mia vita ho avuto la fortuna di incontrare Carla Fracci considerata una delle più grandi ballerine italiane, grazie alla sua eleganza e leggiadria. Considera che nel corso della mia carriera artistica le ho dedicato più di cinquanta opere. 

Si dice che un artista non si ferma mai, anche quando sta completando un’opera ha già realizzato il progetto di quella successiva. In questo periodo, artisticamente parlando, a cosa sta lavorando?

Quello che ha appena detto è assolutamente vero, ogni artista mentre sta realizzando un’opera sta già pensando a quella che farà dopo! In questo periodo sto realizzando un grande basso rilievo che raffigura la trinità rivisitandola da un punto di vista femminile, d’altronde chi può dire che Dio in realtà non sia una donna? Quando lavoro tutto si mette in moto, le mani ma anche il cervello, tanto che in questo lavoro cerco appunto di dare un tocco di novità ad un tema già conosciuto ponendo un nuovo punto interrogativo. Recentemente sono anche stato protagonista di un numero della rivista Eccellenza Italiana, dove sono stati pubblicati degli scatti che ritraggono una mia scultura che raffigura Carla Fracci. 

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