Il Couturier Carlo Alberto Terranova è considerato degno erede e “delfino” del Maestro napoletano Fausto Sarli, che ha affiancato per vent’anni, il quale sosteneva: «siamo tutti musicisti. Un giorno ci tocca di suonare qua, ma a volte può capitare di suonare altrove. L’importante è portarsi sempre nel cuore la propria musica». Lo stilista racconta, in esclusiva su GenteVip, il modo in cui ha avuto origine la sua passione per la moda che lo ha portato ad essere considerato l’“Architetto del Made in Italy” nel mondo.

Carlo Alberto Terranova New Land Couture
Carlo Alberto Terranova intervista esclusiva a GenteVip

Carlo Alberto Terranova lancia il nuovo brand “New Land Couture” per la Collezione Primavera/Estate 2015

Come nasce Carlo Alberto Terranova?
Nasce trent’anni fa quando fa il suo ingresso nella moda, frutto dell’incontro con il Maestro napoletano Fausto Sarli. Io sono sempre stato sempre amante della musica e quando inizialmente mi fu affidata l’occasione di occuparmi della parte musicale delle sfilate del Maestro Sarli ricordo che ero molto timoroso poiché io, proveniente da studi economici-finanziari, mi apprestavo ad entrare in un mondo che non era il mio. Il mio primo banco di prova fu rappresentato dalla presenza di Renzo Arbore in una delle tante sfilate del Maestro Sarli: io iniziai a cercare di immaginare quello che vedevo nei bozzetti per accompagnare la sfilata con la miglior possibile scelta musicale; a fine sfilata Renzo Arbore fu così colpito che volle sapere chi avesse curato la parte musicale. Da quel momento in avanti ho iniziato a coltivare la passione per la moda: nei primi tempi fu una questione più che altro legata allo spettacolo fatto di luce, modelle e passerella per passare, successivamente, a quello che era effettivamente il rapporto con i media riuscendo benissimo in tutto ciò che il Maestro Fausto Sarli creava. Ed è proprio qui che entra in gioco il secondo Step della mia carriera professionale, ovvero diventai responsabile della comunicazione. Poi circa vent’anni fa avvenne il grande passo: ogni qualvolta Fausto doveva creare ed organizzare qualcosa chiedeva un mio personale parere, passando quindi dalla comunicazione al pubblico, di cui io ero abile a fiutarne le tendenze. Con il tempo ho acquisito sempre più consapevolezza di me stesso e al contempo di ciò che facevo fino a che il Maestro Sarli non mi ha posto nella conduzione artistica della Maison, poiché totale era la fiducia che egli nutriva nei miei confronti. Sarli a ben vedere ha rappresentato una sorta di “Talent scout” moderno a tutti gli effetti: è riuscito completamente a tirar fuori il lato artistico della mia vita, facendomi passare dall’ambito economico al magico mondo della moda.

Ha partecipato all’importantissima manifestazione “ The Look of the Year”: ce ne vuole parlare?
“The Look of the Year” è un famosissimo concorso di modelle, mirato all’immagine internazionale di un’indossatrice, che ha sfornato le icone degli anni ’90 e 2000 del calibro, ad esempio, di Cindy Crawford, Naomi Campbell e Linda Evangelista. Si tratta della più prestigiosa manifestazione a livello internazionale legata al mondo del modelling, l’unica che rappresenta un osservatorio di ricerca privilegiato sulle future top model, in grado di coinvolgere ogni anno oltre cinquanta Paesi del mondo.

New Land Couture Collezione Alta Moda Primavera Estate 2015
New Land Couture Collezione Alta Moda Primavera Estate 2015

Ci parli della collezione targata “ New Land Couture”, ovvero dei cosiddetti “Abiti-Tattoo”
Nel 2005 Fausto Sarli volle registrare questa società perché io gli parlavo spesso di un mio Docente di Diritto che, andando in un certo qual senso ad “inglesizzare” il mio cognome, spesso affermava: “ New Land chiudi il becco!”. È dunque un marchio registrato usato per la diffusione del prêt- à- porter “ Sarli-New Land”. Quest’anno io ho presentato abiti che creassero un effetto “tatuaggio” sul corpo della donna che li indossava prendendo ispirazione proprio dall’usanza araba delle donne che nella festa del giorno che precede le nozze dipingono il proprio corpo con l’Henné. Per me creare vestiti in tal modo significa andare ad ingentilire ed impreziosire maggiormente il corpo femminile; anche perché io sono dell’idea che, mediante l’uso sapiente del taglio e del ricamo in filo, si possono creare abiti di solo tulle che non appaiono volgari.

Ha partecipato in qualità di Special Guest al Charity Gala “L’amore è…”, promosso ed ideato da Maridì Vicedomini: cosa ricorda di questa serata?
È una serata che ricordo senza dubbio con tanto affetto: è stata la mia prima passerella dove ho presentato il mio nuovo brand senza Sarli. Ricordo che ogni vestito che sfilava in passerella catturava l’applauso del pubblico. Sono stato molto emozionato di ritornare nella terra del grande Maestro a Villa Domi. Si è trattato di una serata indirizzata alla raccolta fondi per i tumori da destinarsi all’Ospedale “Pascale” di Napoli.

Cos’è l’amore per Carlo Alberto Terranova?
È intesa, condivisione e serenità. Si può stare bene con una persona e trascorrere del tempo insieme anche solo guardandosi: l’importante è che ci sia feeling. Io sono del parere che si possa parlare anche solo con gli occhi: io con il Maestro Sarli parlavamo molto spesso con gli occhi.

A cosa si ispira nelle sue collezioni?
Io mi ispiro ad un concetto di donna che innanzitutto sappia rispecchiare totalmente la propria personalità e che sappia anche dare il giusto rispetto alla propria fisicità senza cadere in inutili ridicolismi. È compito di chi fa moda cercare di proporre sempre mise essenziali e che facciano sentire la donna a proprio agio e al contempo ricchi di un sapiente taglio per poter arrivare ad un risultato vincente; semplicità ed agio sono, a mio avviso, un binomio perfetto. Via inutili orpelli ed eccesso barocco! Il mio motto è sempre “ Meglio togliere che aggiungere!” riuscendo, in tal modo, a stupire con la semplicità.

Quali sono le tendenze 2015/2016?
Io sono del parere che le tendenze in generale stiano avvelenando un po’ le acque e ciò porta le ragazze a non rispettare più il proprio corpo. Io innanzitutto riabiliterei gli specchi ed in seguito consiglierei di prendere dalle tendenze un dettaglio che sappia rendere contemporanea una donna senza lasciarsi, però, influenzare totalmente. Bisogna imparare a prender coscienza del proprio corpo e della propria fisicità.

Carlo Alberto Terranova: “Il mio prototipo di donna? Essenziale, sofisticata e ricercata nella sua purezza”

Quali sono i consigli che lei darebbe alle lettrici di GenteVip?
Per quanto riguarda l’ Alta Moda il mio consiglio è quello di cercare di ricreare e rifocillare il guardaroba attraverso la costruzione di un Look che parta dal capospalla, una giacca, un bel cappotto e per finire un abito da giorno, un abito da cocktail e un bell’abito da sera, attingendo al brand del momento. Io non faccio assolutamente tendenza anzi la detesto! Così facendo finiremmo con l’omologarci tutti; io, invece, sono solito prendere il colore che va di moda al momento e di lavorarlo in un determinato modo. Nell’ Alta Moda si assiste ad un ritorno all’abito sartoriale: per intenderci, il classico tubino con abbinato un accessorio che faccia la differenza.

Qual è il prototipo di donna al quale si ispira Carlo Alberto Terranova?
Il mio prototipo di donna è assolutamente una donna essenziale, sofisticata e ricercata nella sua purezza.

Quali sono gli indumenti che non devono assolutamente mancare nell’armadio di una donna che ama sentirsi al passo coi tempi?
Senz’altro una giacca sartoriale, un tubino, un bel soprabito e un bell’abito da sera. Sui colori lascio libera scelta in base all’incarnato: consiglio sempre comunque un blu elettrico, un blu copiativo; per il prossimo inverno andrà molto il color melanzana tendente al blu. Io consiglio come outfit per la Primavera/Estate una grisaglia, che passa inosservati gli anni mentre per l’inverno consiglio sempre un bel cashmere. Io consiglio mise il più essenziali possibili perché il tocco in più lo da l’accessorio.

Prossimi progetti in cantiere?
Innanzitutto la prossima collezione a Luglio dove si presenterà l’Autunno/Inverno. È anche in progetto l’apertura di un nuovo Show room a Roma vicino Fontana di Trevi ed infine si sta lavorando ad una linea di un brand prêt- à- porter della Sposa.

Intervista a cura di Adam Rizzi

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