A distanza di 5 anni Alexia spezza il silenzio e torna con un album esortativo dal titolo “Tu puoi se vuoi. Un disco di 10 inediti caratterizzato da brani molto riflessivi ed introspettivi, in cui la cantante spezzina mostra un lato davvero nuovo, distante da quello stile eurodance degli anni novanta che l’ha resa celebre in tutto il mondo. “Ero desiderosa di allontanarmi un po’, di vivere la mia vita lontano dalle scene, lontano dai ritmi pressanti di questo lavoro, l’uscita degli album, le promozioni, le televisioni anche se non nego la nostalgia di tutto questo”.  In occasione del suo concerto nella Capitale, presso il noto locale Room 26, l’artista rilascia a Gente Vip un’intervista esclusiva e dichiara: “Ero alla ricerca di una nuova me, sentivo la necessità di tornare un po’ alle origini, di ritrovare quell’energia, quello stimolo, quella passione che ti spinge a fare questo mestiere. Non è un mestiere che scegli ma che ti sceglie!”. Un ritorno attesissimo, non solo dai fans che l’hanno accolta con calore, ma anche da lei stessa. Con l’entusiasmo di sempre, più consapevole e matura, Alexia racconta le sue emozioni finalmente liberate.

Alexia intervista esclusiva a Gente Vip
Alexia

Quest’anno festeggi 20 anni di carriera, ti senti cambiata molto da allora?

Mi sento più libera, vivo lontana dal giudizio degli altri. Oggi conosco i miei limiti e le mie capacità anche se la voglia, l’entusiasmo e la passione di sempre sono rimaste intatte.

“Il mondo non accetta le parole” primo singolo estratto da “Tu puoi se vuoi”, un testo molto profondo in cui viene sottolineata l’importanza delle emozioni. Qual è il brano a cui ti senti più legata in questo album?

Room 26 Alexia 2015 008aSicuramente questo. E’ stato il brano che mi ha fatto capire la strada del cambiamento, erano anni che speravo di potermi proporre con un brano così, di questo livello e soprattutto con un testo così profondo, una dimostrazione chiara che in questi anni sono maturata. Le persone mi hanno sempre associata alle cose easy degli anni novanta, all’aspetto leggero ed evasivo della musica. Il mio scopo è quello di dimostrare ancora che come artista, nonostante i miei successi leggeri del passato, non sono soltanto legata alla musica dance. Diciamo che il mio passato artistico mi ha un po’ segnata e con questo album voglio dimostrare un passaggio importante della mia vita che mi ha portato a quella che sono oggi.

Se non avessi scelto questa professione cosa avresti voluto fare?

Non lo so, di certo mi sarei cercata un impiego, ma non ti saprei dire. Quand’ero più giovane mi sarebbe piaciuto insegnare. Oggi mi rendo conto che non sarei una buona insegnante, semplicemente perché quando devo dare spiegazioni a mia figlia più grande e non mi capisce, mi spazientisco moltissimo. Mi dispiace molto di non essere una di quelle persone che, prima di intraprendere la carriera di artista, hanno fatto diversi mestieri. Io ho cominciato giovanissima e soprattutto ho iniziato da giovanissima a mantenermi con questo dono e quindi non ho avuto tempo di fare altro.

Che messaggio vuoi lasciare alle tue figlie oggi?

Cercare di costruire la propria vita con delle cose semplici, ma fondamentali per la crescita e l’autostima. La cultura è essenziale, sforzarsi di leggere e non devono soltanto maneggiare il computer o spaziare in internet con gli smartphone. La cultura è necessaria per capire il perché degli eventi, il perché stiamo vivendo questi momenti e perché ne abbiamo vissuti altri in passato. Ci spiega come possiamo affrontare e capire tutto ciò che ci circonda.

Tornando al lavoro, sappiamo che sei in tournée con l’European tour 2015 intrapreso in primavera. Sono previste altre date per il nuovo anno?

Sì, siamo in tournée con un piccolo stop nel periodo di Natale, perché durante le vacanze preferisco stare a casa e trascorrerle con la mia famiglia. Dopodiché si riparte di nuovo in Italia e poi all’estero.

Pensi di tornare a Sanremo?

Mi piacerebbe molto tornare a ricalcare quel palco, ma devono coincidere alcune cose. Spero che avverrà al più presto!

Sara Brestolli

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