Gay Pride 2015 – L’edizione 2015 del Gay Pride è ormai alle porte: l’evento culminerà sabato nel consueto corteo, la parata arcobaleno tanto attesa dai sostenitori della manifestazione. Tra di essi, si staglia addirittura la figura di Madonna che potrebbe far arrivare i suoi saluti proprio sabato. Già in questi giorni la cantante, da sempre impegnata nella difesa dei diritti degli omosessuali, ha scritto sulla pagina Facebook della Milano Pride Week un incoraggiamento conciso e diretto: “Be yourself“, ha detto.

Gay Pride 2015
Milano Pride Week

Madonna si riconferma sostenitrice della causa omosessuale: “Be yourself” è il suo motto

Gay Pride 2015 – La settimana dedicata all’orgoglio omosessuale ha avuto inizio con il Kick off party al padiglione Usa di Expo, a Milano e va articolandosi come una fitta serie di appuntamenti ed attività che culmineranno nella sfilata in giro per la città. Prenderanno parte ad essa anche personaggi a noi noti come Billy Costacurta, ex-calciatore che ha l’intento di lanciare un messaggio contro l’omofobia nell’ambito sportivo di cui è stato diretto testimone. Immancabile, poi, il contributo del sindaco Giuliano Pisapia, che ha così scritto sui social: “Sarò in corteo insieme a migliaia di persone, tante famiglie, per ribadire che non abbiamo paura di amare”

Il sindaco Giuliano Pisapia parteciperà al corteo per dimostrare che “non abbiamo paura di amare”

Gay Pride 2015 – Tra serate, apertivi, parentesi letterarie, spazi di svago, proiezioni di documentari e spettacoli teatrali sembra proprio che la settimana di sensibilizzazione sarà densa e dai ritmi serrati. Questo fermento, però, non poteva che attirare anche un’aria di polemica. Non mancano, infatti, i primi cenni di sdegno, le opposizioni e le lamentele. Ad esempio, Riccardo De Corato (Fdl), ha avuto da ridire sullo sventolare delle bandiere arcobaleno a Palazzo Marino: “È illegale. Non possono esporre sugli edifici pubblici i vessilli non istituzionali. Farò denuncia”. Arrivando subito a mezzi di soluzione drastici, ancora una volta sembra essere negata la possibilità di dialogare. Per questo, forse, per farsi sentire qualcuno alza la voce o altera i toni. Un esempio? Vladimir Luxuria, che di certo non ha utilizzato mezzi termini per le sue dichiarazioni contro Maurizio Gasparri, il quale aveva definito orrendo il corte omosessuale. Ecco le sue parole:

Gasparri? Quando per ragioni di Stato non puoi salire sul carro del Gay Pride e sculettare anche tu dici che l’uva è acida. Altrimenti non si capisce questo suo accanimento. Se non vuoi partecipare stai a casa tua, ma non criticare chi lo vuole fare. Forse sta solo rosicando, come si dice a Roma“.

Vladimir Luxuria contro l’accanimento di Maurizio Gasparri verso il corteo Gay Pride 2015

E conclude in modo categorico ed esplicito Vladimir Luxuria:

Se anche fosse l’ultimo uomo sulla faccia della terra non ci farei nulla. Grandi seghe e basta. Sarò perversa ma non fino a questo punto. Con Gasparri no”.

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