Stravolgente vittoria di Rischiatutto, il remake della storica trasmissione condotta da Mike Bongiorno, ora trasmessa sulle reti Rai e condotta da un elegante e simpatico Fabio Fazio.

La seconda serata di Rischiatutto è stata vista da 7.204.000 telespettatori ed è arrivata a sfiorare il 31 % di share, contro la concorrenza Mediaset di “Ciao Darwin” che si è aggiudicato 5.540.000 spettatori con il 26.64 di share. Un secondo risultato positivo dopo quello del primo appuntamento di giovedì sera che aveva registrato 7 milioni 537 mila spettatori, pari al 30.79 di share.

Rischiatutto sbaraglia la concorrenza: le bellezze di Ciao Darwin perdono la sfida
Fabio Fazio e Fiorello

Due programmi in lotta tra di loro, dove in casa Mediaset troviamo l’allegria, l’irriverenza dei presentatori e dei partecipanti con le loro strane e varie caratteristica, ma anche l’immancabile bellezza di madre natura e delle forme dei capi Vip delle fazioni opposte.

La Rai invece ha puntato su un prodotto che trattiene per sè un nome storico della televisione italiana e del suo conduttore primo Mike Bongiorno. Una gara che ha visto trionfare Fabio Fazio senza troppa fatica, senza dover ricorrere a bellezze sfarinate in tv mezze nude, ma è riuscito ad alzare gli ascolti grazie ad un programma divertente, appassionato e pieno di ospiti molto graditi al pubblico.

Piatto forte di Rischiatutto è stata anche la presenza del mattattore Rosario Fiorello, che ha divertito il pubblico televisivo con il suo monologo: “È cambiato tutto, abbiamo un direttore generale della Rai giovanissimo e coi capelli lunghi: se uno come Antonio Campo dall’Orto dieci anni fa andava davanti a Viale Mazzini, chiamavano la polizia! Mediaset intanto, visto il successo di questa operazione, sta preparando la nuova edizione della Ruota della Fortuna: lo presenta un ex concorrente, che ha avuto successo ed è diventato un uomo di spettacolo, Matteo Renzi. E la Boschi gira la ruota per controllare le quote, visto che in famiglia sono bravi in economia”. Fiorello non risparmia neanche la neo-direttrice di Rai Tre: “Noi siamo i nuovi vecchi, gli amici della prostata: la Bignardi la chiamano la vecchia, me l’ha detto Fabio!”.

Una trasmissione seria, giocosa, senza culi o tette, ma molto, molto vincente.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here