“Il decorso post operatorio è regolare”. Così fonti sanitarie del Policlinico Gemelli definiscono le condizioni di Lamberto Sposini, sottoposto ieri sera a un intervento chirurgico nell’ospedale romano dopo che era stato colpito da una emorragia cerebrale mentre si trovava negli studi Rai di via Teulada.


Il giornalista e conduttore risponde agli stimoli del dolore durante le visite specialistiche, apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, che definiscono questo un fatto positivo anche se evidenziano che l’emorragia cerebrale che ha colpito Sposini era molto estesa. L’entità del danno sarà possibile conoscerla solo nelle prossime 24-48 ore, quando presumibilmente il paziente verrà svegliato dal coma farmacologico. Sembra che la zona colpita dall’emorragia sia quella dell’emisfero sinistro, che corrisponde agli stimoli del linguaggio e del movimento.
Il bollettino medico diramato dopo l’operazione, effettuata dall’equipe dell’Unità operativa di Neurochirurgia del Gemelli guidata dal professor Giulio Maira, riportava che “l’intervento è perfettamente riuscito”, specificando che “ora Sposini è ricoverato presso la Terapia Intensiva del Gemelli; è in prognosi riservata e rimarrà in coma farmacologico per qualche giorno”.
Intanto l’Ares fa sapere che “ieri a mezzanotte abbiamo chiuso la nostra inchiesta interna per accertare i tempi d’intervento nei soccorsi” a Sposini “verificando attraverso le registrazione telefoniche delle chiamate alla centrale operativa che il mezzo è arrivato dopo 20 minuti.


Tutto il plico è in mano della Regione Lazio”. A cercare di chiarire i fatti dopo le polemiche che hanno investito ieri l’Ares 118 è Livio De Angelis, il direttore della centrale operativa della capitale. “Molti testimoni – afferma De Angelis all’Adnkronos Salute – hanno parlato di un ritardo di 40 minuti nei soccorsi, ma questo lasso di tempo è stato falsato da un’errata percezione temporale, dilatata dalla gravità del fatto e della situazione clinica”. Il direttore sottolinea poi come i tempi di intervento dei mezzi di soccorso si scontrino spesso con il traffico romano e che ieri “le ambulanze più vicine erano impegnate in altri interventi, come testimoniano i tabulati che siamo pronti a mostrare”. “Ma appena ricevuto la chiamata – prosegue De Angelis – è stata inviata sul posto non solo l’ambulanza, ma anche un’automedica con un’equipe esperta a bordo”.

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