E’ uno dei giocatori simbolo della Juventus di Antonio Conte, Andrea Pirlo. Fresco di conquista del terzo scudetto consecutivo con la maglia bianconera, che sarebbero quattro se consideriamo anche quello vinto nell’ultimo anno al Milan, il centrocampista juventino e della Nazionale si è raccontato in un’intervista al quotidiano francese “L’Equipe“. Ha parlato del suo presente alla Juventus, dell’amore per il suo lavoro che potrebbe portarlo all’estero e dei suoi possibili ‘eredi’.   Andrea Pirlo è uno di poche parole, che ama poco parlare di sè e della sua vita privata. Suo malgrado però, nelle ultime settimane è stato al centro di gossip e cronache rosa vista la recente separazione, dopo 13 anni di matrimonio, da sua moglie Deborah Roversi, madre dei suoi due figli Niccolò e Angela, e il nuovo flirt con Valentina Baldini. Ha parlato invece a ruota libera, al taccuino francese, del suo lavoro e della voglia di giocare ancora.

Pirlo: Il centrocampista della Juventus tra presente e futuro
Andrea Pirlo vuole giocare ancora per almeno due o tre anni

Nonostante non li dimostri, la carta d’identità di Andrea Pirlo ci dice che a breve compirà 35 anni, per l’esattezza il 19 maggio. Sembra sempre un ragazzino quando gioca, eppure ne è passato di tempo da quando ha esordito in Serie A tra le file del Brescia nella partita Reggiana-Brescia, diventando a 16 anni e 2 giorni il più giovane esordiente della squadra lombarda nella massima serie. E’ diventato uno dei centrocampisti più forti d’Italia e d’Europa, ha vestito la maglia dei due club più vincenti in Italia, Milan e Juventus, è uno dei pochi calciatori italiani che figurano quasi ogni anno nella lista del Pallone d’Oro , ha avuto il privilegio di vincere tutto in carriera: Champions League, scudetti, supercoppe europee e italiane e Coppa Italia. Ma soprattutto è stato uno dei Campioni del Mondo nel 2006 con la Nazionale di Marcello Lippi.
Il “metronomo bresciano”, così è stato ribattezzato Pirlo dalla stampa e dai suoi tifosi, riferendosi alla sua città d’origine e all’estrema precisione e classe che da sempre lo contraddistinguono nel far muovere la palla, ha ammesso di voler ancora giocare per almeno altri 2 o 3 anni: ” Per ora mi diverto, non sento nè stanchezza nè fatica e per questo voglio giocare ancora un pò. Mi sarebbe piaciuto provare un’esperienza in cui campionato diverso e ho anche avuto diverse opportunità in passato. Ma ho sempre scelto di restare in Italia. In futuro vedremo, perchè no?“. Rivela di divertirsi ancora a giocare a calcio perchè dice “è qualcosa che adoro“. A proposito dei suoi ‘eredi’ ammette: “Verratti non è il mio erede, nè sento la concorrenza con lui. Penso che Marco abbia un altro stile. Lui ha molto talento, è ancora giovanissimo ma gioca già in Champions League ed è in una squadra ambiziosa“, riferendosi ai francesi del PSG. Infine una battuta sul compagno di squadra e di reparto Paul Pogba: ” diventerà un grandissimo campione, gli serve ancora tempo per crescere e arrivare fra i migliori“.

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