La Juventus vince contro il Borussia Dortmund e accede ai quarti di Champions League

La Juventus entra a far parte delle otto squadre più forti in Europa. Gli uomini di Massimiliano Allegri hanno conquistato i quarti di Finale in Champions League, vincendo contro il Borussia Dortmund. I bianconeri hanno letteralmente schiantato i tedeschi con un secco 3-0 e il protagonista di questa emozionante impresa è stato Carlitos Tevez. L’Apache ha condotto per mano la squadra con una doppietta stupenda e un assist. Prima del match Allegri ha scelto di schierare una difesa a 4, affidandosi alla regia di Claudio Marchisio (4-3-1-2) con: Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra, Vidal, Marchisio, Pogba, Pereyra, Tevez, Morata. Dall’altra parte Klopp ha preferito un 4-2-3-1 lasciando l’italiano Ciro Immobile in panchina: Weidenfeller, Kirch, Hummels, Sokratis, Schmelzer, Gündogan, Bender, Mkhitaryan, Reus, Kampl, Aubameyang.

Champions League, la Juve batte il Borussia e accede ai quarti di finale
Champions League, la Juve batte il Borussia e accede ai quarti di finale

Borussia Dortmund- Juventus 0-3: cronaca del match

Il match è cominciato benissimo per la formazione italiana, poiché dopo tre minuti dal fischio d’inizio Tevez ha segnato calciando con il destro da 25 metri piegando il portiere del Borussia.
Per il resto del primo tempo si è vista la Juventus giganteggiare in campo, fino alla paura per l’infortunio di Paul Pogba, che durante uno scontro di gioco al 25esimo si è procurato un colpo alla coscia destra. Allegri ha dovuto sostituire il francese, palesemente deluso per questo inconveniente, schierando Andrea Barzagli. A questo punto la Juve è stata costretta a cambiare schieramento in campo, assumendo un 3-5-2. Alla ripresa la squadra piemontese ha raddoppiato chiudendo definitivamente la pratica con un gol in contropiede. Tevez ha servito davanti alla porta lo spagnolo Alvaro Morata (70’ st). Nove minuti dopo è arrivata anche la doppietta del numero 10 argentino che conferma la sua forza e la solidità del gruppo, sceso in campo al Westfalenstadion (o Signal Iduna Park) con grinta e solidità.

Massimiliano Allegri: “non dobbiamo fermarci qui ma credere che possiamo andare avanti”

“Marotta ha detto che il merito è mio? Fa piacere ma il risultato è frutto del lavoro di tutti. I ragazzi hanno giocato un’ottima gara sul piano tattico e tecnico. E’ un risultato importante per il calcio italiano; questa squadra deve essere consapevole dei propri mezzi. Ora non dobbiamo fermarci qui ma credere che possiamo andare avanti. E’ una vittoria personale? Anche, perché credo nel lavoro che faccio” – ha commentato nel post partita Massimiliano Allegri ai microfoni di Mediaset.

Juventus: Allegri fa meglio di Conte

Certamente il tecnico juventino ha saputo far meglio del suo predecessore (Antonio Conte), costruendo una squadra capace di poter competere anche in Europa, senza accontentarsi dello scudetto.

“Sono contento per la società e per i tifosi ma soprattutto per i ragazzi, che hanno voluto e conquistato questa vittoria con merito. Dobbiamo migliorare in qualcosa, nel palleggio e nella gestione della palla, ma nel complesso abbiamo tutto fatto molto bene soprattutto nella ripresa. Ora vedremo il sorteggio, poi ci giocheremo le nostre chance, ma abbiamo dimostrato di avere grandi qualità tecniche e fisiche. Tevez ha confermato di essere un giocatore molto forte, sia tecnicamente ma soprattutto come carattere e per la spinta che dà alla squadra” – ha concluso il mister toscano.

Il Borussia, invece, non ha mai cercato di incutere timore all’avversario, è ha ceduto agli italiani, confermando gli altri tre precedenti avvenuti a Dortmund contro la Juve, con cui ha sempre perso. La partita degli uomini di Klopp è la dimostrazione del loro momento difficile, in campionato e adesso anche con l’eliminazione dalla Champions.
Ora il club bianconero dovrà aspettare i sorteggi a Nyon di venerdì per conoscere l’avversaria che dovrà affrontare nelle prossime gare dei quarti. E poiché il cerchio si stringe, potrebbe aumentare anche il grado di difficoltà della squadra sorteggiata come rivale fra questi sette club: Bayern Monaco, Barcellona, Real Madrid, Paris Saint Germain, Atletico Madrid, Porto e Monaco.

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