Giampiero Galezzi è morto: aveva 75 anni ed era malato

Lutto nel mondo dello sport per la morte di Giampiero Galeazzi. Volto noto dello sport si è spento oggi all’età di 75 anni. Soprannominato “Bisteccone” da Gilberto Evangelisti e reso popolare da Mara Venier, fu un ex canottiere due volte campione italiano. Giornalista romano, telecronista e radiocronista e conduttore televisivo grande appassionato di sport, soprattutto calcio e tennis, e tifosissimo della Lazio.

E’ morto Giampiero Galeazzi campione d’Europa nel 1932 nel due senza

E’morto Giampiero Galeazzi. Galeazzi nacque a Roma il 18 maggio 1946 da una famiglia di origine piemontese e, più precisamente, di Novara e si laureò in Economia e, dopo una breve esperienza lavorativa nella Fiat, scelse di seguire le orme paterne, campione d’Europa nel 1932 nel due senza, ed ottenne il titolo italiano prima nel singolo, nel 1967, quindi nel doppio con Giuliano Spingardi l’anno seguente, partecipando alle selezioni per le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico. 

Morto Giampiero Galeazzi storico giornalista sportivo

Indimenticabili le sue telecronache, di canottaggio e tennis su tutti, ma anche scherma ed atletica leggera, così come le sue ospitate nei talk show televisivi a tema calcistico, durante i quali non ha mai nascosto la sua grande passione per la Lazio.

Dal 1992 al 1999 condusse inoltre 90° minuto, nel 2010 partecipò a Notti Mondiali, nel 2012 a Notti Europee, mentre nel 1996 fu scelto da Pippo Baudo come spalla per la direzione del 46° Festival di Sanremo.

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Giampiero Galeazzi

Giampiero Galeazzi soffriva da tempo di una grave forma di diabete. La notizia è stata data dalla Rai, per cui Galeazzi lavorò dalla fine degli anni Sessanta agli anni Duemila dalla trasmissione Domenica Sportiva90º minuto e a Quelli che il calcio. La sua ultima apparizione televisiva risale a tre anni fa quando si era presentato sulla sedia a rotelle, pentendosi della scelta.

  • Giampiero Galeazzi: “È stato un errore presentarmi a Domenica In sulla sedia a rotelle. Sui social mi hanno già fatto il funerale ma io sono ancora vivo. Non ho il Parkinson, ho problemi di diabete. La salute va su e giù, come sulle montagne russe. Ho sbalzi di pressione, gonfiore alle gambe. Quando mi emoziono, mi tremano le mani, ma non sono messo così male. A 72 anni ho anche perso un po’ di chili”.

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