Emilio Fede: negata l’assoluzione in formula piena

Ultime Notizie: La sentenza di condanna per l’ex direttore del Tg 4, Emilio Fede è  di tre anni e sei mesi di carcere per il reato contestato di bancarotta fraudolenta. Con Emilio Fede, i giudici della terza sezione penale che ieri hanno espresso la condanna hanno accusato per lo stesso reato anche il talent scout, Lele Mora. Quest’ultimo però ha già richiesto ed ottenuto il patteggiamento della pena, ottenendo così, una detenzione di un anno e sei mesi per la questione del prestito di 2 milioni e 750.000,00 euro versati dall’ex premier Silvio Berlusconi. Il Tribunale ha anche stabilito che Emilio Fede risarcisca per intero e immediatamente la somma distratta all’impresa individuale Dario Mora, la curatela del fallimento.

Lele Mora
Lele Mora

Nel sua arringa difensiva, Alessandra Guarini, legale di Emilio Fede, aveva chiesto l’assoluzione con formula piena per l’ex direttore del Tg4 poiché «nulla lega Emilio Fede allo stanziamento di queste somme e non vi è prova che queste somme siano state date a Fede per le attività di mediazione o come spartizione in forza di un accordo con Lele Mora».  Il difensore ha aggiunto che “non c’è stato alcun patto con Fede, né alcun accordo” che possa far parlare di spartizione.

Emilio Fede dovrà risarcire 1,1 milioni di euro

emilio-fede-condannato per bancarotta
Emilio Fede condannato per bancarotta

La condanna del Tribunale

La condanna ottenuta è stata più alta rispetto a quella richiesta dall’accusa nella requisitoria finale: il pm Eugenio Fusco aveva chiesto una pena a tre anni.  Secondo l’accusa, i soldi che Berlusconi (tramite il suo ragioniere di fiducia Giuseppe Spinelli) versò per salvare dal fallimento la LM Management(Lele Mora) sarebbero stati distratti dall’ex talent scout e da Emilio Fede e che quest’ultimo, stando alla ricostruzione del pm Fusco, avrebbe tenuto per sé circa 1,1 milioni di euro. Cifra che l’ex direttore del Tg 4 dovrà risarcire all’impresa individuale di Lele Mora, ora sotto la tutela di un curatore fallimentare, oltre che pagare le spese legali. I giudici della terza sezione penale hanno anche dichiarato l’ex direttore inabilitato all’esercizio di imprese per 10 anni e lo hanno interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here