Giorgio Albertazzi si è spento. Il mondo del teatro piange la scomparsa del grande attore e mattatore italiano. Da tempo sofferente, si trovava in Toscana nella casa di Pia De’ Tolomei e questa mattina alle ore 09:00 è morto, aveva 92 anni.

Un Maestro, grande figura del Teatro del 900. Giorgio Albertazzi nasce a Fiesole il 20 agosto 1923, debutta per la prima volta nel 1949 con “Troilo” e “Cressida” di Shakespeare, sotto la regia di  Luchino Visconti. Due anni dopo il debutto nel cinema con il film “Articolo 519 Codice Penale” di Leonarto Cortesi. Nel 1954 fu protagonista del film “Delitto e Castigo” con la regia di Franco Enriquez.

Giorgio Albertazzi è morto, aveva 92 anni
Giorgio Albertazzi

Tra il 1969 e il 1970 si occupò di regia in tv e al cinema. Per la Rai diresse e interpretò “Jekyll” tratto da lo strano caso di Dottor Jekyll e Mister Hyde di Stevenson. Durante la ricorrenza del 400′ anniversario della nascita di Shakespeare, interpretò “Edipo” alla Scala di Milano. Nel febbario 2006 partecipò alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici  Invernali di Torino. Il 12 dicembre 2007 sposò a Roma la Fiorentina Pia dè Tolomei. Una donna molto legata al marito che oggi vive la morte di costui in modo dignotoso e con malinconia. Nel  2006  registrò una lettura per Rai 2 tratta dalla Divina Commedia e ambientata tra le rovine del Centro Storico di L’aquila, in segno di solidarietà per il fenomeno naturale che colpì la regione.

Giorgio Albertazzi ha vissuto una vita piena, una vita dedita alla sua passione. Nel 2014 , all’età di 90 anni, partecipò a “Ballando con le Stelle” emozionando tutti con la sua classe ed il suo stile. Questi citati sono solo alcune delle sue apparizioni e dei suoi spettacoli. In questo giorno di lutto Renzi parla di Albertazzi definendolo: “Un grande Italiano,  Artista Classico e Contemporaneo“. Anche il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella si sofferma a descriverlo: “Le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo. Albertazzi che ha dedicato al teatro l’intera esistenza, è stato punto di riferimento e maestro per generazioni di attori e registri“.

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