Renato Zero è stato tra gli ospiti più attesi del Festival di Sanremo 2016 e lo scroscio di applausi che ha accompagnato le sue esibizioni e le sue dichiarazioni lo confermano. L’annuncio del nuovo album dal titolo “Alt” e 2 standing ovation per il cantautore romano, acclamato a gran voce dal pubblico.

Renato Zero alla serata finale del Festival di Sanremo 2016 ha presentato un medley composto da alcuni dei suoi brani di successo: “La favola mia“, “Più su“, “Amico“, “Nei giardini che nessuno sa“, “Cercami“, “Il cielo” e “I migliori anni della nostra vita” e un brano inedito “Gli anni miei raccontano” tratto dal suo nuovo album dal titolo “Alt” che uscirà l’8 aprile. Facendo emozionare il pubblico, Renato Zero non ha nascosto la sua, di emozione, dicendo: Sono soltanto poco più di due anni e mezzo che non mi faccio vivo. Avevo una tachicardia tremenda, però poi li ho visti e ho detto: non sono solo!“. I Sorcini, d’altro canto, si fanno sentire.

Renato Zero: la sua essenza è il camerino!

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Renato Zero sul palco dell’Ariston Sanremo 2016

Quando Carlo Conti ha poi chiesto al cantante se ha trovato o meno la sua essenza, la risposta è stata tipica di Renato: “Se l’avessi trovata non sarei qui, credo che in un buona sostanza questo training autogeno che facciamo in camerino quell’ora prima di affrontarvi… sia poi lì l’essenza del nostro itinerario. Il camerino ha giovato molto a tanti dei nostri attori che sono arrivati oltre i 90. Quindi io ringrazio il mio camerino, ringrazio spesso la diffidenza di molti di voi forse giustificata perché gli alieni in quegli anni sbarcarono sulla terra ed io me ne accorsi perché ero uno di loro!” Ma la vita di Renato Zero, ultimamente avvistato spesso per le strade di Roma, è anche fuori dal camerino: “Fuori dal camerino c’è la piazza, c’è la mia strada, c’è la mia Roma che io frequento perfino nei supermercati. Ho imparato a spingere il carrello perché anche lì ci vuole una patente! E’ molto bello che io sia riuscito, dopo un po’ di fatica perché ci sono stati anni in cui per uscire dovevo nascondermi nel furgone della lavanderia, perché i sorcini si appostavano fuori di casa, finalmente poi hanno capito, mi sono guadagnato una mia indipendenza privata. Quindi bello essere Renato Zero e avervi avuto vicino tutti questi anni, oggi siamo definitivamente indissolubili.” Tra scherzi e risate, il cantante colpisce sempre nel cuore dei suoi numerosi fan, anche dei più giovani. Parla proprio dei ragazzi dicendo: “Mi piacerebbe che questi giovani, magari per toglierli dalla nullatenenza o dai pericoli di internet, siano accolti dalla musica. Fate in modo che la musica venga insegnata nelle scuole, soprattutto tra i bambini. Grazie onorevoli, se ogni tanto pensate anche a noi” e manifesta il suo rammarico per un suo desiderio non ancora realizzato: “Avevo un sogno che si chiamava Fonopoli e tre sindaci di Roma non sono riusciti a realizzarlo, era il sogno di vedere questi ragazzi alle prese con l’invenzione, con la grande immaginazione. Io sfido chiunque di voi che non abbia più 18 anni a mettersi nei panni di questi ragazzi e non hanno idea che il loro futuro possa essere in quelle 24 ore che li aspettano“.

Renato Zero news: l’8 aprile arriva il suo nuovo album “Alt”

Non mancano mai, con Renato, le grandi riflessioni che commuovono il pubblico: “Ci sono dei momenti in cui viene questo desiderio di guardare meglio nelle proprie faccende, cercare di capire se quello che facciamo è esatto, a parte quello che diamo alla gente ma anche quello che diamo a noi stessi. Se non stiamo bene noi, non state bene neanche voi. La salute di un’artista è la generosità di volersi bene per regalarsi alla gente con grande semplicità e immediatezza“. Renato continua a regalarsi al suo pubblico, tant’è che a breve uscirà il suo nuovo disco: l’8 aprile sarà infatti disponibile “Alt”. Proprio a Sanremo, il cantante ha dedicato ai suoi fan il brano inedito “Gli anni miei raccontano” e spiegato la ragione del titolo del disco: “Perché è il momento di fermarsi a riflettere, a guardarsi intorno. Significa anche dare un’occhiata al pianerottolo, al nostro condominio, perché se la guerra sta lì, sta dappertutto“. E poi continua: “Renato Zero si è fatto da parte, lasciando spazio a Renato Facchini. Questo giova all’artista, perché se non era per me Renato Zero non avrebbe fatto due metri. Lui sa perfettamente che mi deve rispetto“. Con queste parole, Renato Zero si presenta come un’artista sempre nuovo ma sempre fedele a se stesso, sempre in grado di connettersi con il suo pubblico. Proprio ai fan si è rivolto oggi con un messaggio su Facebook, che corona perfettamente la sua esperienza al Festival. Ha infatti scritto: “è stato un meraviglioso, commovente, interminabile abbraccio. Il pudore e le ritrosie del tempo non troveranno mai dimora nei nostri cuori accesi. Abbiamo ragione di esistere solo insieme, ed è meraviglioso leggerlo ogni volta con tanta sincerità e tanto coraggio sulle nostre labbra. Siamo così; straordinariamente incoscienti, forti della nostra capacità di stupirci ancora e della volontà di negarci a sterili macchinazioni e pallidi soliloqui. La musica e le parole ora hanno fretta di andare, di appartenere, di abitare emozioni, ricordi, dolori, speranze, amori. La data è fissata: 8 aprile 2016. Alt. Che tutto abbia inizio“.

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