Tra gli ospiti nazionali del Festival di Sanremo 2016, nella quarta serata di venerdì 12 febbraio, è arrivato il comico Enrico Brignano che con un divertente monologo conquista il pubblico e poi commuove con una lettera a un figlio mai nato.

Dopo Aldo, Giovanni e Giacomo, i quali hanno riproposto nella prima serata uno sketch storico de I Corti di 20 anni fa, e dopo Nino Frassica, che invece ha divertito con l’intervista doppia con Garko e commosso con la poesia cantata dal titolo “A Mare si Gioca”, è stata la volta dell’attore romano. Per l’attore comico non è stata la prima volta sul palco dell’Ariston: è stato infatti ospite di Fabio Fazio nella quarta serata di Sanremo 2014, il secondo Festival dell’era Fazio.

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Enrico Brignano ospite quarta serata del Festival di Sanremo

Ariston: in greco vuol dire eccellente, in italiano lavatrice“: ha esordito così l’attore con una battuta sul teatro. Poi chiacchiera con Carlo Conti scherzando sulla sua paternità e sulle dinamiche familiari e di coppia. Sul palco, Enrico Brignano si è lanciato in un monologo classico, sul rapporto uomo-donna e sul rapporto padre-figli e sui figli che non assomigliano ai padri: l’attore ha poi chiuso il tutto con una sorta di lettera a un figlio che non ha mai avuto. “Perché io ancora non sono tuo figlio?“: attacca così la parte seria del monologo, quello che ormai non manca mai nel pezzo dei comici a Sanremo 2016. Si tratta di una sorta di confessione di un uomo che in fondo si sente ancora figlio e non si sente pronto ad averne uno. Nel finale del monologo, però, arriva la frase che spiazza tutti: “Ma quando arriverai mi insegnerai a diventare grande“. Alla fine, l’attore, approfitta del palco dell’Ariston per fare gli auguri alle donne della sua vita, la mamma che compie 80 anni e la compagna, Flora “che ne compie molti di meno“. E Carlo Conti augura a lui e a Flora di “far nascere un bel fiore“.

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