Pierfrancesco Dilimberto in arte Pif si trova nella Città dei Fiori per svelarci ogni sera, prima dell’inizio del Festival di Sanremo 2014, un’anteprima di ciò che succede nella città ligure, insinuandosi fra la gente, fra i camerini dell’Ariston, nei locali, ovunque possa raccogliere informazioni che poi racchiude in un video che manderà in onda nel suo spazio dal titolo “Sanremo & Sanromolo“. Pif è un “uomo-format” a tutti gli effetti, pensa, scrive, gira, interpreta e monta il suo programma senza l’aiuto di nessuno.

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Pif è l’uomo format che racconta il Festival di Sanremo

Ma chi era Pif prima di venire a Sanremo? Pierfrancesco Dilimberto si forma nella scuola autori Mediaset. A notarlo è Davide Parenti, deus ex machina de Le Iene, che individuando questo tipo un po’ stortignaccolo e strambo gli affida i primi servizi. All’inizio Pif fa solo l’autore, poi anche l’inviato, infine si mette pure a girare in prima persona. Si tratta però ancora solo di singoli pezzi, della durata di pochi minuti, brillanti, ma con il marchio di fabbrica delle Iene sempre impresso. Con “Il Testimone”, andato per la prima volta in onda su Mtv nel 2007, fa invece il salto di qualità. Per realizzarlo diventa uno di quegli “one-man-band” che si vedevano un tempo nelle piazze ma lui, al posto degli strumenti musicali, ha una camera portatile sempre incollata alla sua mano destra, lo spillino col microfono e una borsa con le batteria a tracolla. Pif se ne va in giro a filmare cose, persone e situazioni in presa diretta e quando ha qualcosa da dire ruota la camera verso di sé e la dice. Lui non giudica mai: si limita a descrivere fatti e persone così come sono, senza filtri e senza ottiche preimpostate. E sembra che questo suo modo di raccontare funzioni alla grande anche in questa sua nuova esperienza a Sanremo.


Credito foto: New Celebrity di Rossana e Alessia

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