Piero Pelù è sempre stato un personaggio sui generis, un’icona della musica rock italiana sia musicalmente sia per le diversi e stravaganti dichiarazioni. Ultime parole ad attirare l’attenzione di tutta Italia sono state quelle dette sul palco del Primo Maggio. Ora invece, lasciata da parte la politica Pelù si racconta a Reputescion, singolare format di La3 condotto da Andrea Scanzi che misura la reputazione online dei vip. L’intervento dell’ex Litfiba è stato principalmente improntato sulla partecipazione di Pelù a The Voice e sulle critiche ad essa riservata. Dopo essere additato come venduto alla televisione commerciale il cantante afferma: “A 50 anni credo che uno si possa tranquillamente permettere, con massimo rispetto della vita passata e di quelli che lo amano, di fare tutte le esperienze” ed aggiunge “con Raffa siamo il diavolo e l’acqua santa, però al tempo stesso ci sono dei punti di contatto incredibili, anche quasi surreali. Stiamo parlando di un programma che parla realmente di musica, metto in pratica la mia esperienza di arrangiatore e produttore musicale che ho accumulato in questi anni”.

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Piero Pelù si racconta a Reputescion su La3

Pelù passa poi a parlare del fenomeno Suor Cristina per la quale ha una sua personale interpretazione: “Un fenomeno mondiale come Suor Cristina è assolutamente inspiegabile, o forse lo si può spiegare con la particolare simpatia che il Vaticano suscita nelle persone. Mi auguro che questo Papa riesca a cambiare qualche cosa, ce n’è assolutamente bisogno”. Ed infine arriva l’aneddoto più particolare, quello che fa sorridere e svela il profilo rocker di Pelù: “Ero a Sanremo perché The Voice aveva vinto l’Oscar della televisione. Vabbè, ho vissuto anche questa esperienza. Fabrizio Frizzi presentava la serata. (…) Mi hanno detto che Frizzi mi voleva incontrare, ma io ero cotto come un fegatino, avevo bisogno di buttarmi nella vasca. (…) Per sicurezza ho lasciato la porta non chiusa a chiave. E’ arrivato il tipo della produzione ed è entrato in camera con Carlo Conti e Frizzi mentre io ero nella vasca”.

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