“Linea Bianca” Massimiliano Ossini torna con la nuova edizione 2021/2022

Linea bianca - Storie di montagna programma televisivo di genere naturalistico dedicato interamente alla montagna

Massimiliano Ossini torna con la nuova edizione di “Linea Bianca” 2021/2022 unico programma dedicato alla montagna della tv generalista. La prima puntata partirà dal racconto di un’inedita rocciosa Sicilia. La novità principale è nel nuovo orario in onda dalle ore 15.15 circa su Rai1.

“Linea Bianca”
Massimiliano Ossini

LINEA BIANCA 2021/2022


LA NUOVA STAGIONE TORNA DA OGGI SABATO 11 DICEMBRE 2021 ALLE ORE 15.15 SU RAI1. MASSIMILIANO OSSINI INAUGURA LA NUOVA EDIZIONE CON UN’INEDITA SICILIA.

Una faggeta tra le più estese d’Europa, la roccia dolomitica, paesaggi unici, il piacere del turismo di prossimità, l’intimo rapporto con la natura. I Monti Nebrodi e Peloritani, a ridosso della costa nord-orientale della Sicilia, sono al centro della prima puntata della nuova edizione di “Linea Bianca”, in onda da sabato 11 dicembre alle ore 15.20 su Rai1.

“Linea Bianca” Massimiliano Ossini torna con la nuova edizione 2021/2022

A raccontare questi territori Massimiliano Ossini con la partecipazione di Giulia Capocchi e Lino Zani. Si parte da quota 1.340 metri sul livello del mare, in vetta al Cervino di Sicilia. Si prosegue tra torrenti scroscianti che regalano la tipica melodia dei boschi di montagna, pascoli sterminati dove è possibile incontrare esemplari di suino nero, e una faggeta incontaminata: è il cuore del Parco Naturale Regionale dei Nebrodi, meraviglioso affaccio naturale sull’Etna e le isole Eolie, l’incontaminata bellezza del bosco dei Mangalaviti.

Un affascinante complesso di megaliti intorno ai quali aleggia ancora un’aura di mistero, un gruppo di grandi rocce di arenaria quarzosa modellate in forma curiosa e suggestiva: tra i comuni di Montalbano Elicona, Tripi e Roccella, sull’altopiano dell’Argimusco, alla scoperta di uno degli angoli meno conosciuti, ma più suggestivi, del Sud d’Italia. ‘Grazie a un sogno ho incontrato me stesso e mi è venuta voglia di volare’: in un piccolo rifugio incastonato sulle Rocche del Crasto, sotto un cielo dove volteggiano grifoni e aquile, la coraggiosa scelta di vita di Angelo Pidalà, l’eremita ‘sociale’.

Una tradizione che si tramanda di padre in figlio, la riscoperta dei grani antichi siciliani, una vecchia chiave di ferro gelosamente custodita: all’ingresso di Novara di Sicilia, la magia del Mulino Giorginaro, costruito nel 1690, l’unico “sopravvissuto” dei quattordici mulini ad acqua dislocati lungo il corso del torrente San Giorgio.

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