Arisa parla della sua esperienza a Sanremo: “Spesso ho paura che la gente mi veda più come personaggio che come cantante”

Il nome di Arisa, associato fino a pochi giorni fa al Festival di Sanremo, si accosta ora ai nuovi gossip riguardanti il suo rapporto non troppo felice con Emma. L’amicizia esistente tra le due vallette è stata messa totalmente in dubbio. Ormai, d’altra parte, lo show è terminato e chissà se una simile esperienza si replicherà o meno per le due artiste. Sembrerebbe di no, a giudicare dall’opinione non troppo clemente del pubblico. Ad ogni modo, Arisa si è ritrovata a parlare della sua esperienza a Le Invasioni Barbariche e lei stessa, in prima persona, mette apertamente in dubbio l’ipotesi di un secondo giro al Festival: “Sanremo è un po’ una specie di seminario: si fa una volta sola”.

Arisa ospite a Le invasioni barbariche
Arisa ospite a Le invasioni barbariche

Arisa ospite a Le Invasioni Barbariche: “Non mi piaceva come stava il reggiseno sotto al vestito e così l’ho tolto…”

L’avventura attraverso questo appuntamento con la musica italiana, sembra però aver davvero giovato alla cantante, che si è mostrata determinata e sicura di sé di fronte alle telecamere. Ha comunque espresso anche alcuni dei suoi timori, affermando: “Spesso ho paura che la gente mi veda più come personaggio che come cantante: è questo che temo.” E aggiunge: “Io sono un po’ sciroccata e lo sanno tutti, quindi a Sanremo non potevo fingere di essere altro”.

D’altra parte, non è raro che la sua figura finisca per essere stereotipata come qualcosa di bizzarro e singolare e non si vada oltre il ricordo dell’occhialuta esordiente che intonava “Sincerità”. Dal punto di vista artistico e personale, Arisa ha di certo compiuto un percorso evolutivo evidente. Espone anche la sua stima per altri artisti, citando Marco Masini, Malika Ayane, Nek e Il Volo, affidando a quest’ultimo terzetto il compito di esportare la musica italiana nel mondo. In conclusione, Arisa ha l’aria soddisfatta e per togliere un dubbio che ha attanagliato tutti, ha commentato la vicenda del “reggiseno che non c’è” che ha fatto chiacchierare un po’ tutti:

“Non mi piaceva come stava il reggiseno sotto al vestito e così l’ho tolto. Mi sono messa il copricapezzoli e pensavo che bastasse.”

Ecco, niente di più semplice.

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