Antonio Cairoli si è laureato campione del mondo di motocross per l’ottava volta; il messinese pur non avendo vinto le manche in Brasile ha conquistato l’ennesimo titolo della sua carriera. Il pilota della KTM, infatti, pur essendo arrivato quinto in gara 1 e terzo in gara 2, ha comunque ottenuto matematicamente il trionfo, con una gara ancora da disputare.
Tony, come lo chiamano gli amici e i parenti, ha conquistato l’ennesimo alloro alla fine del GP di Goias. Al termine delle prove del campionato MXGP, il 28enne di Patti ha conquistato la vittoria finale alla penultima competizione della stagione, avendo un importante vantaggio sul secondo, il belga Jeremy Van Horebeek (rispettivamente primo e secondo con 705 e 596 punti). “Sono felicissimo per questo titolo, è stato un anno difficile psicologicamente, per via di tutto quello che mi è successo, ma per quello che riguarda la pista sono molto soddisfatto della mia stagione; sono andato quasi sempre a podio, portando a casa sempre punti pesanti ed ho guidato bene”, ha detto Cairoli.

Tony Cairoli vince per l'ottava volta il titolo mondiale di Motocross
Motocross, Cairoli il pilota di Patti si riconferma per la sesta volta di fila il pilota da battere

“L’importante era mettere il risultato al sicuro, peccato per un contatto al via che ha compromesso la gara, lasciandomi fuori dalla lotta con i primi”, ha continuato lo sportivo. Oltre a godersi il successo conquistato, però, il campione sta già pensando al futuro e al prossimo obiettivo e cioè: il Gran Premio delle Nazioni un momento che il messinese ritiene  fondamentale per la sua stagione.
L’Italia, nel frattempo, ha raggiunto ancora una volta il tetto del mondo nel motocross, grazie alle imprese del siciliano, numero uno indiscusso nella sua specialità. Tony ha vinto ben 72 GP su 170 disputati, arrivando 118 volte sul podio. Il motociclista sta regalando parecchie gioie ai suoi tifosi e al suo paese: Cairoli ha, infatti, vinto ben otto titoli su undici stagioni in cui ha partecipato, trionfando per sei volte di seguito e sempre con lo stesso team, quello del romano Claudio De Carli. Insieme alla felicità, però, il giovane pilota ha rivolto il pensiero più importante al padre, scomparso recentemente: “Ora andiamo in Messico, dove voglio provare a lottare per la vittoria, per terminare questo campionato in bellezza. Desidero ringraziare tutti quelli che lavorano con me, i miei tifosi per il grande supporto e voglio dedicare questo titolo alla memoria di mio padre Benedetto”.

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