E’ psicosi in Italia per l’arrivo della nube radioattiva della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. A seguito del terremoto e dello tsunami che hanno devastato il paese nipponico, l’impianto di Fukushima è stato pesantemente danneggiato, tanto che la radioattività ha contaminato il mare, i cibi e le falde acquifere, anche a Tokyo. E adesso una massa di aria in movimento proveniente dalla zona di Fukushima si sta dirigendo verso l’Italia: dopo aver superato l’Oceano Pacifico, gli Stati Uniti e l’Atlantico, la nube radioattiva è arrivata a lambire l’Europa.

Terremoto Giappone: E' in arrivo in Italia la nube radioattiva, non servono pillole iodio

In realtà per adesso non c’è nessuna traccia dell’arrivo della nube radioattiva dal Giappone. Come sostiene Lamberto Matteocci, ingegnere dell’Ispra: “Il suo arrivo è solo una previsione, non confermata. Non abbiamo rilevato la presenza di radioattività nell’atmosfera e non risulta che la situazione sia diversa in Francia”.
Anche Ferruccio Fazio ha ribadito il concetto che non ci sono rischi per l’Italia: “Non ci sono problemi di sicurezza, escludo qualsiasi rischio. Si tratta di normali masse d’aria che si spostano e che se raggiungessero l’Italia avrebbero un contenuto radioattivo insignificante”. Ma non c’è rassicurazione che tenga: gli italiani si sono fatti prendere dal panico, tanto da adottare comportamenti assolutamente irrazionali e non ragionevoli.
Prima di tutto c’è stata la fuga di massa dai ristoranti giapponesi e dal sushi. Poi si è corsi all’acquisto di scorte di pillole a base di ioduro di potassio (molecola che contrasta gli effetti dello iodio radioattivo a livello della tiroide), anche se medici e farmacisti assicurano che non c’è assolutamente bisogno di assumere questi farmaci.

Intanto in Giappone la situazione è sempre più grave dopo la crisi nucleare scatenata dal terremoto e dal maremoto dell’11 marzo. Nell’acqua corrente della città di Hitachi, prefettura di Ibaraki, è stata segnalata una quantità di iodio radioattivo superiore al consentito. Trovata fino a 3 volte la quantità di iodio previsto per legge, che è 100 becquerel per chilo. La contaminazione, causata dall’incidente della centrale Fukushima-1 ha spinto le autorità a chiedere di astenersi dal dare acqua corrente ai bambini. Al contempo le autorità hanno spiegato che l’acqua di Tokyo è nuovamente potabile. Molti Paesi nel frattempo hanno deciso per precauzione lo stop alle importazioni di cibo dalle aree colpite dallo tsunami. Tra questi anche Canada, Australia, Hong Kong e da ultima la Russia.


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