Tania Cagnotto regala all’Italia l’ennesima medaglia degli Europei di nuoto di Berlino 2014, la tuffatrice ha trionfato nel trampolino da 1 m superando Russia e Germania. La bolzanina ha vinto la medaglia d’oro con il punteggio di 289,90 lasciandosi alle spalle la giovane russa Kristina Ilinykh (288,55) e la tedesca Tina Punzel (286,70). Questione di centesimi, settantacinque, e l’azzurra è riuscita a portare a casa la ventesima medaglia europea nella sua carriera (il tredicesimo oro, oltre ai tre argenti e i quattro bronzi): “Per una volta ho vinto io per poco. Sono passati tanti anni, tanta esperienza, tante soddisfazioni anche se qualcosa è andato male, sicuramente nel 2002 non mi aspettavo di arrivare così”, ha affermato la Cagnotto a fine gara.

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Nuoto: Tania Cagnotto medaglia d’oro tuffi europei Berlino 2014

Sì l’esperienza conta e pensare che l’azzurra aveva ottenuto la sua prima medaglia continentale proprio nella stessa piscina di Berlino; sono passati anni ma la rappresentante italiana non è cambiata di una virgola, anzi, quasi come al solito ha voluto tenere tutti con il fiato sospeso fino alla fine, vincendo proprio con l’ultimo tuffo. “Non riesco mai a far stare tranquilli quelli che guardano la gara e anche me stessa. Nel penultimo salto mi sono inginocchiata, sono arrivata di nuovo alla fine in cui dovevo fare il tuffone per arrivare prima. Sapevo che dovevo fare più di 60 punti, l’uno e mezzo rovesciato carpiato è stato un po’ meno bello di questa mattina ma è bastato”.

Oltre alla numero uno italiana nella disciplina, c’era anche Maria Marconi, che però ha ottenuto un deludente quarto posto; la sua gara ha lasciato tanto amaro in bocca: “Ci sono rimasta male, l’ho vista sempre benissimo per tutta la gara, all’ultimo sono uscita convinta di vederla seconda e non era neanche sul podio. Mi dispiace veramente tanto, sembra una disgrazia”, ha commentato la Cagnotto ai microfoni di Rai Sport.
Certo, l’Italia piange per il fallimento di una e festeggia per la vittoria della sportiva trentina, una medaglia che diventa la 300esima nella storia italiana dei campionati d’Europa di tutte le specialità.

E pensare che la tuffatrice italiana era arrivata a questi Europei senza troppe convinzioni, consapevole di dover sfoderare tutta la sua eleganza, visto che conta soprattutto la pulizia nei tuffi da 1m, per poter raggiungere il gradino più alto del podio; la tecnica su questa distanza non serve, ma Tania dovrà utilizzarla nella prossima gara, quella nel trampolino da tre metri. In questo momento la sportiva di Bolzano è stanca, come ha confermato nella sua intervista, ma è consapevole di voler lottare e di giocarsela alla pari con le avversarie.
Oltre ai festeggiamenti sono importanti i ringraziamenti: “la Guardia di Finanza, che mi sostiene in tutto e per tutto, e a mio padre che ha accettato questa collaborazione con Oscar Bertone. Credo possa funzionare bene e sono fiduciosa, ringrazio lo staff che mi sta vicino”. Il primo oro della stella italiana dei tuffi è arrivato, adesso bisognerà sostenerla nelle prossime gare, il sincro con Francesca Dallapè e il trampolino singolo da tre metri; poi finiti gli Europei, sarà il momento di guardare oltre, per esempio al Brasile e alle Olimpiadi di Rio 2016.

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