Valentino Rossi ha vinto il Gp dell’Argentina. Il pilota Yamaha ha ottenuto una gara importante e combattuta sul circuito di Termas de Rio Hondo, prendendosi l’ennesima soddisfazione personale e la vittoria numero 110 in carriera. Il “Dottore” è arrivato alla fine con il tempo di 41.35.644, lasciando dietro la Ducati di Andrea Dovizioso a +5.685 e terzo Cal Crutchlow del team CWM LCR a +8.298. La competizione è stata particolarmente rocambolesca perchè per gran parte dei giri a comandare è stato Marc Marquez che però in pista perdeva margine dai rivali, soprattutto da Rossi, che partito ottavo in griglia ha cominciato a lottare per il primo posto.

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Gp Argentina: vittoria di Valentino Rossi

MotoGp dell’Argentina: La gara e il contatto tra Rossi e Marquez

“E’ stata una gara fantastica, con grandi scelte del team. Sapevo di poter far bene qui e sono partito forte, ma nella prima curva Iannone mi ha dato una carenata senza pietà e ho perso un po’ di terreno. Ma ero veloce e ho cercato di recuperare, quando mi sono messo davanti ho visto che ero a quattro secondi e due da Marquez. Ho pensato che sarebbe stato difficile prenderlo, ma che ci dovevo provare, la moto andava sempre meglio, tanto che ho iniziato a sentire l’odore della Honda. Poi purtroppo è caduto, spero non si sia fatto male” – ha spiegato Rossi alla fine del GP.
E, infatti, verso metà gara sia il pesarese, che Dovizioso, avevano un ritmo e una velocità superiore a quella dello spagnolo della Honda. Poi a pochi giri dalla fine Rossi si è fatto sotto a Marquez e in una serie di sorpassi l’iberico a causa di un contatto è andato a terra. Probabilmente il campione del mondo in carica ha pagato la voglia di superare a tutti costi il numero 46 della Yamaha.
Ma alla fine uscendo ha favorito Rossi, libero di arrivare al traguardo e ottenere il secondo successo su tre gran premi disputati nel motomondiale 2015. Dopo non c’è stata una vera e propria polemica tra i due rivali. “Lui gioca sempre il tutto per tutto. Già alla prima curva mi aveva dato una sportellata, poi ho sentito che mi ha toccato. Non mi ero accorto fosse caduto. Mi dispiace, spero stia bene, ma credo abbia sbagliato lui”, ha commentato Rossi. E neanche Marquez ha voluto provocare l’avversario: “Capita, le gare vanno così, anzi, lui è il mio punto di riferimento in pista. Da Valentino c’è sempre qualcosa da imparare. Lo sentivo arrivare e sapevo che negli ultimi giri mi sarebbe stato vicino, dopo la caduta ero preoccupato, perché mi faceva male un fianco, ma è tutto ok”. Fatto sta che adesso il pilota di Tavullia guida la classifica a quota 66 punti, a seguire c’è Dovizioso a 60, e terzo a 40 Iannone, quarto Lorenzo (37) e Marquez è quinto con un distacco dal “Dottore” di 30 punti (36).

GP dell’Argentina: Iannon beffato da Crutchlow, Lorenzo quinto

Il GP dell’Argentina non è andato bene ada Andrea Iannone che è arrivato quarto a pochi metri dal traguardo (+8.352) beffato da Crutchlow. Anche per Jorge Lorenzo è stato un weekend da dimenticare, lo spagnolo compagno di squadra di Rossi si è accontentato del quinto posto con un distacco di +10.192. Il maiorchino non è riuscito a trovare lo stesso ritmo dei primi e soprattutto dell’altro pilota Yamaha che invece in tre gare è salito sempre sul podio.
Valentino Rossi ha regalato tante emozioni, in particolare durante la premiazione ha sfoggiato la maglia dell’albiceleste numero 10 di Diego Armando Maradona. Un omaggio al campione argentino, che in seguito ha voluto ringraziare il pilota pesarese su Facebook. Maradona ha condiviso la foto del podio di Rossi e ha commentato scrivendo: “Grazie mille Valentino”. Il Mondiale si sposterà (tra l’1 e il 3 maggio) in Spagna a Jerez, dove sicuramente Marquez vorrà riscattarsi per cercare di riprendere il “Dottore” in classifica.

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