Calma e sangue freddo” recitava una vecchia canzone di Luca Dirisio e mai come in questo caso è più azzeccata per la Nazionale italiana allenata da Cesare Prandelli. Alla sconfitta di ieri nella partita Italia – Costa Rica sono seguite polemiche e chiacchiere oltre che una grande dose di delusione. In pochi si aspettavano il ko degli azzurri che, sulla carta partivano super favoriti e praticamente già con il passaggio del turno in tasca, mentre adesso si ritrovano in bilico e a giocarsi il tutto per tutto contro l’Uruguay. Il gol di Bryan Ruiz, match-winner e uomo partita, ha annullato gli entusiasmi seguiti all’esordio vincente contro l’Inghilterra. Si complica ora la strada per Gigi Buffon e compagni per riuscire a superare la fase a gironi, sebbene si abbia il destino nelle proprie mani avendo a favore due risultati su tre. Basterebbe infatti non perdere contro l’Uruguay. E’ sembrata un’altra Italia quella contro la squadra di Jorge Luis Pinto, stanca e decisamente sotto tono. Colpa del caldo torrido brasiliano? Forse, ma non può essere che una scusante visto che si sapeva fin dall’inizio e anche perchè i tiri in porta durante la gara si sono contati sulle dita di una mano, le azioni pericolose pure e a compensare ci sono stati tanti, troppi errori. Evidentemente non sono bastati i sei giorni di riposo dal match contro gli inglesi per recuperare fiato ed energie.

Mondiali 2014: Italia delusa dopo la sconfitta contro la Costa Rica
Mondiale 2014, Italia-Costa Rica 0-1

La sconfitta contro i centroamericani ha messo tutto in discussione e ora spetterà ai “senatori” Gigi Buffon, Andrea Pirlo, Daniele De Rossi … aiutare Prandelli e soprattutto i compagni di squadra a rimboccarsi le maniche e fare in modo che questo sia stato solo un brutto episodio, da dimenticare in fretta. Episodio, si spera, che per il momento ha fatto salire sul banco degli imputati inevitabilmente il c.t. Cesare Prandelli così come parte dei giocatori. Ad essere messe in discussione, dai tifosi e non solo, sono state alcune scelte di gioco effettuate dal c.t. Per esempio il mandare in campo un anonimo Thiago Motta oppure il puntare troppo su un ancora troppo inesperto Mtteo Darmian, ma soprattutto non sono piaciuti nè tantomeno serviti i sostituti Antonio Cassano, Lorenzo Insigne e Alessio Cerci, come sottolineato dallo stesso allenatore azzurro che in proposito ha detto: “I tre giocatori offensivi che ho inserito nel secondo tempo non sono serviti“. Questa è l’analisi di Prandelli della partita appena conclusa:” Siamo entrati in campo con ritmi troppo bassi, l’approccio non è stato dei migliori. E’ stata una partita nata male, ma ora dobbiamo solo allontanare i pensieri negativi e recuperare le energie, fisiche e mentali. Ne abbiamo bisogno, tra pochi giorni ci giocheremo la qualificazione contro l’Uruguay e sono sicuro che faremo molto meglio“, e poi ha aggiunto con un pizzico di rammarico: ” La verità è che dopo il gol subìto non abbiamo più fatto un tiro in porta. Sarebbe bastata un’opportunità per rientrare, non ci abbiamo creduto abbastanza“. Onore al merito dunque ai vincitori. La Costa Rica era data per spacciata all’inizio e invece è la prima squadra del girone a qualificarsi dopo le due vittorie ottenute contro l’Uruguay e gli azzurri, segno questo che nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato. Per l’Italia non è detta l’ultima parola e c’è ancora tempo e modo per recuperare ma secondo voi di chi è la colpa della sconfitta contro la Costa Rica? Delle scelte di Prandelli. degli svarioni difensivi o di chi altro?

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