Si, in America si può parlare e stilare classifiche su celebrità anche quando queste non ci sono più: stelle grandiose capaci di smuovere ingenti somme di denaro dalle tasche di fan e appassionati, pronti sulla scia del successo a sostenere i propri beniamini e spinti dal desiderio di volerne avere e sapere sempre di più. Così la celebrità americana resta immortale perché nella maggior parte dei casi sa che potrà continuare a produrre risorse per i familiari, ma anche per la casa discografica. E non solo chi in America ci è nato, ma anche chi ci è arrivato e ha sbarcato il lunario.

Michael Jackson più ricco di Elvis: La celebrità che produce di più da defunto
Michael Jackson è il più ricco tra le star defunte

Nella classifica stilata dalla rivista Forbes infatti al momento il re del pop è il primo tra le celebrità defunte a produrre di più anche da morto: Michael Jackson infatti nel 2013 è riuscito a produrre ricchezze che ammontano ai 110 milioni, che naturalmente gran parte sono destinati agli eredi. Il merito di questa ingente somma si deve per lo più agli spettacoli “One” e “Immortal”, realizzati dal Cinque du Soleil per omaggiarne la figura.

Spodestato dal primato è invece il re del rock’n roll Elvis Presley: nel suo caso ad aver fruttato nello scorso anno ben 43 milioni di euro non è stata la sua musica, ma la sua abitazione Graceland, sua ultima abitazione e seconda residenza più gettonata degli Stati Uniti. Le visite di questo prezioso santuario del re aumentano di anno in anno, e ad oggi è tra le mete più gettonate da chi decide di fare un salto negli Stati Uniti.

Terzo posto invece per Charles Schulz, il creatore di Snoopy e dei “Peanuts”, che registra 43 milioni di introiti grazie ai suoi fumetti senza tempo, mentre al quarto troviamo Elizabeth Taylor grazie alla sua linea di profumi che ha generato 20 milioni ai suoi eredi.

Seguono poi Bob Marley con i suoi 16 milioni, Marilyn Monroe per i 13 milioni ricavati dalla sua immagine su borse e accessori, e sempre per ricavi da immagini seguono John Lennon e Albert Einstein. Tra gli ultimi c’è anche James Dean, con i suoi 5,5 milioni, non certo male per essere passato un bel po’ di tempo.

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