Mario Balotelli da qualche tempo non rilasciava più dichiarazioni, soprattutto dopo il fallimento del Mondiale in Brasile e dei contrasti avuti con l’ex CT azzurro Cesare Prandelli. Adesso però il bad boy del Liverpool è tornato a parlare per dire la sua sulle affermazioni dell’attuale allenatore del Galatasaray rilasciate nel periodo post Mondiali. “Prandelli ha parlato male di me, non mi aspettavo lo facesse davanti ai giornalisti e non ho risposto perché non ha senso, gli uomini veri se hanno qualcosa da dirsi, se lo dicono in faccia”. SuperMario ha rilasciato una lunga e interessante intervista a Sport Magazine, dove si difende dalle accuse sulle sue prestazioni in campo con la nazionale azzurra: “Io sono una persona diretta, parlo faccia a faccia con le persone. Al Mondiale penso di aver avuto due massimo tre occasioni da gol e con l’Inghilterra ho segnato, ma non ho potuto fare molto altro nelle altre partite”.

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Mario Balotelli contro Cesare Prandelli a distanza di 3 mesi dal Mondiale in Brasile

Mario Balotelli attacca Cesare Prandelli – Quest’estate il Milan ha scelto di vendere l’attaccante alla cifra di 22 milioni al club inglese allenato da Brendan Rodgers (che il calciatore dei Reds definisce una brava persona, con un carattere forte, uno insomma che si fa rispettare e che potrebbe aiutarlo a migliorare); una squadra, il Liverpool, che Balotelli ammette di aver scoperto soltanto da quando ci gioca; un gruppo che il centravanti italiano considera molto forte, con dei tifosi che lo stimano e lo apprezzano nonostante non abbia ancora segnato in Premier League. SuperMario, infatti, si augura di realizzare la sua prima rete ad Anfield, per mettere a tacere anche tutte le critiche provenienti dalla stampa locale. “A volte mi sveglio pensando che qualcuno sta parlando male di me, poi però vedo i ragazzini venire verso di me; vuol dire che gli piaccio e apprezzano il fatto che mi stia impegnando molto e questo mi rende felice”.

La nota dolente riguarda la nazionale: Antonio Conte da quando è il nuovo commissario tecnico dell’Italia non l’ha ancora convocato, ha preferito chiamare nomi nuovi come quello di Simone Zaza o di Graziano Pellè.
“Capisco perché non ne faccio parte, non sto segnando mentre chi è stato convocato sta facendo bene; si sono meritati la convocazione. Amo l’Italia e mi piacerebbe tornare in Nazionale, sono stato molto deluso dal Mondiale e dal trattamento ricevuto”, ha commentato Balotelli.
L’Italia gli manca? Solo la famiglia e gli amici, che vede tutte le volte che può tornare a casa; ma è stata una scelta di vita, quella di andare via per ritornare in Premier League dove aveva, già, giocato prima di vestire la maglia del Milan; anni fa aveva deciso di giocare nel Manchester City all’epoca allenato da Roberto Mancini, il tecnico conosciuto ai tempi dell’Inter.
I sogni dell’attaccante italiano si tingono di rosso, perché con il Liverpool vorrebbe non solo ottenere la qualificazione alla Champions League del prossimo anno, ma anche pensare alla vittoria del campionato inglese.

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