Massimo Moratti ha lasciato definitivamente l’Inter e adesso in tanti commentano la particolare situazione della società nerazzurra, infatti, oltre alle parole dello stesso Walter Mazzarri, anche Marco Materazzi e Javier Zanetti hanno espresso un parere sull’addio dell’imprenditore italiano. L’ex difensore nerazzurro, che in questo momento ha avviato la sua carriera come allenatore del Chennaiyin, ha commentato la scelta di Moratti di dimettersi come presidente onorario. La decisione del dirigente sportivo italiano di rifiutare la carica simbolica del club milanese ha creato parecchie perplessità tra gli addetti ai lavori; e infatti, addirittura dall’India dove ora si trova Materazzi, sono arrivate le sue parole in merito: “Lo ringrazierò per sempre, mi ha permesso di vincere tutto. Detto questo, sotto la sua gestione non sono stato trattato benissimo; era il capo e non ha fatto nulla quando il direttore dell’area tecnica, Ausilio, mi propose di fare l’allenatore in seconda degli Allievi regionali. Qualcuno non mi voleva più all’Inter”.

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Marco Materazzi e Javier Zanetti sostengono Massimo Moratti

L’attuale tecnico del Chennaiyin ha avuto modo anche di criticare Mazzarri: “E’ arrivato a Milano grazie a Moratti, da lui mi aspettavo più rispetto”. Insomma parole forti quelle dell’idolo degli interisti, con i quali ha avuto modo di festeggiare l’importantissima Champions League vinta nel 2010; Materazzi ha rilasciato una breve intervista direttamente dall’Asia dove lavora, e dove proprio in questa giornata dell’Indian Super League avrà modo di scontrarsi con un altro italiano (la sua squadra giocherà contro il Delhi Dynamos di Alessandro Del Piero, verso le tre del pomeriggio in Italia).

Per l’ex calciatore di Lecce il tecnico di San Vincenzo avrebbe dovuto semplicemente chiamare l’ex presidente per chiarire in privato tutte le parole e le affermazioni che in questi giorni sono state fatte, intorno alla situazione dell’Inter. Certo anche Materazzi si rende conto delle difficoltà della sua squadra del cuore, perché la cosa importante è fare punti; anche se lo stesso Mazzarri in conferenza stampa alla vigilia della partita di domenica contro il Cesena ha avuto modo di intervenire su tutti i commenti che sono stati fatti in questi giorni. A metà tra la fiducia di Thohir e le critiche di Moratti ha affermato il mister: “E’ normale che non sia contento delle sconfitte che abbiamo raccolto, ma quando inizia un progetto nuovo, gli incidenti di percorso possono capitare. Se tutti, però, remano dalla stessa parte nel giro di poco, si torna a essere competitivi; non è così facile avere subito dei risultati. Il rapporto con Moratti e la famiglia è stato ottimo, non ho mai avuto problemi con loro e mi sono trovato benissimo”.

Così finita l’era di Moratti all’Inter, anche l’allenatore nerazzurro mette un punto facendo chiarezza sulla discussione che era nata all’inizio della settimana con l’ex presidente, a causa del pareggio avvenuto a San Siro contro il Napoli. La società crede ancora in lui, e le sue parole nei confronti del precedente numero uno nerazzurro sono state travisate, o almeno è questo che Mazzarri sostiene: “Ci sono già stati momenti delicati nella mia carriera, penso alla gara successiva, non penso a tre-quattro partite. Questo mestiere va interpretato così, sono sereno e tranquillo. Mi ha fatto piacere che Moratti abbia parlato così di me, non era mia intenzione mancargli di rispetto, anzi lo ringrazio”.
A difendere l’imprenditore milanese è intervenuto anche Javier Zanetti che non ha gradito le polemiche nate intorno all’addio dell’ex proprietario. L’argentino considera Moratti una parte importante della storia del club nerazzurro: “La cosa più importante è che tutti dobbiamo pensare al bene di quella bellissima maglia, che ha tanta gloria e tanta storia dietro e va rispettata”, ha commentato l’attuale vicepresidente del club di Thohir vicino al dirigente italiano, che reputa un padre e un pilastro della loro squadra.
Materazzi, forse aveva ragione, ma alla fine l’attuale mister interista ha voluto ringraziare pubblicamente l’uomo che in anni di gestione del club milanese ha ottenuto tanti successi e quasi sicuramente ha anche commesso degli sbagli.

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