Il femminicidio purtroppo, non va mai in vacanza, ecco come Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, socia fondatrice dell’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa e Presidente dal 2003, ha esordito in una lettera diretta al Premier Conte

Sono parole ricche di speranza, quelle della presidentessa del Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri. Si tratta di un vero e proprio appello contro il femminicidio rivolto con il cuore in mano al Premier Conte. “Presidente il nostro grido di aiuto è dovuto a una situazione pericolosa e preoccupante. Ogni giorno ‘La Rete dei Telefoni Rosa’ registra, in tutte le regioni italiane, casi di feroce violenza nei confronti di donne e minori, a cui si somma il numero elevato di femminicidi. Siamo davvero preoccupate e spaventate da un clima di odio e violenza che sembra in costante aumento”.

Riportiamo l’attenzione su una tematica così delicata

La lettera inviata al premier Conte, vuole riportare l’attenzione su una tematica così delicata è importante sopratutto in prospettiva di un miglioramento della situazione. Con il lock down molte donne che prima potevano trovare un attimo di pace uscendo dalle mura domestiche sono state oggetto di ulteriori violenze.

Per combattere il femminicidio occorre “un piano organico”

Ormai sono confermati i casi di violenza sulle donne: numerosi femminicidi. Si sono verificati altri due omicidi-suicidi a Latina e nel Torinese, proprio in questi giorni. E’ “necessario un piano organico” per affrontare l’emergenza della violenza per coinvolgere tutti gli studenti.

La formazione e l’educazione dei giovani un punto da cui ripartire per vincere contro la violenza

Maria Gabriella Carnieri sensibilizza con le sue parole il Premier Conte a investire sulla formazione culturale ed educativa dei giovani. I giovani sono patrimonio dell’umanità, sono gli eredi di un futuro incerto. Una risorsa preziosa da tutelare e modellare su principi come il rispetto, la gentilezza d’animo grazie all’istruzione scolastica. “Crediamo fortemente nella formazione e nell’educazione dei giovani attraverso l’Istituzione scolastica, che possa fornire loro – scrive la presidente – gli strumenti adatti per crescere e diventare adulti migliori. Con il suo aiuto possiamo affrontare questo grave problema”. La Presidentessa Carnieri Moscatelli,conclude: il nostro è un grido di aiuto.


   

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