Il boeing 777 della Malaysia Airlines è precipitato in Ucraina, vicino al confine con la Russia. Il volo era partito da Amsterdam diretto a Kuala Lumpur. A bordo vi erano 280 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Quattro mesi fa, l’8 marzo scorso, si persero le tracce del volo MH370 sul quale viaggiavano 239 persone. Di quel Boeing 777 non si seppe più nulla e le ricerche si sono concluse senza alcun esito. I passeggeri del Boeing 777 precipitato nella zona dei combattimenti sarebbero tutti morti.

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Un boeing 777 della Malaysia Airlines sarebbe stato abbattuto in Ucraina

Alcune fonti Ucraine riferiscono che l’aereo sarebbe stato abbattuto da un missile Buk terra-aria di fabbricazione russa. Il volo è scomparso dai radar quando si trovava a quota 10.000 metri. Mosca ha smentito ogni coinvolgimento nell’incidente attraverso il suo ambasciatore alle Nazioni Unite.Secondo una fonte del ministero della Difesa ucraina, i separatisti avrebbero colpito per errore l’aereo della Malaysia Airlines nel tentativo di centrare un aereo da trasporto ucraino che gli era stato segnalato dalle forze di difesa anti-aerea russe. Non lontano era in volo un Iliushin 76, con viveri per soldati di Kiev.

Le ultime novità – Emergono dettagli, ma regna sempre più la confusione; a diverse ore dal tragico impatto dell’aereo della Malaysian Airlines, si hanno solo le immagini di un mucchio di rottami e macerie, ma poche certezze. Cercando di fare un po’ di chiarezza, ecco quello che al momento è stato ufficializzato; l’aereo, partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur, è precipitato in Ucraina nella regione di Donetsk, città protagonista da settimane del conflitto tra ribelli separatisti ed esercito di Kiev. Il punto esatto dell’impatto con il suolo del boing con a bordo 295 persone, è stato localizzato a 60 km dal confine con la Russia, in una zona sotto il controllo dei ribelli; immediatamente si era pensato ad un qualche coinvolgimento dell’aereo con il conflitto. Ed in effetti, sono partite le reciproche accuse; da un lato Kiev accusa i separatisti di aver colpito accidentalmente l’aereo con l’intento di colpire un aereo militare ucraino che si trovava nei paraggi, dall’altro lato però i ribelli affermano di non avere dei missili che possano colpire oggetti che si trovano all’ultima distanza segnalata dai radar che seguivano l’aereo, ossia 10.000 metri. Sta qui il mistero più fitto: abbattere un aereo ad un’altezza così considerevole, è molto difficile ed è realizzabile unicamente con una dotazione di una certa importanza, difficilmente posseduta dai ribelli. Ora si procederà con l’apertura della scatola nera per una indagine obiettiva.

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