Appartenenti a famiglie storiche nonché professionisti, membri delle forze dell’ordine, artisti e musicisti, si sono riuniti il 14 giugno 2014 sera in Sicilia a Castello Grifeo nella cittadina di Partanna in provincia di Trapani. In tanti arrivati da Roma, ma anche da Milano e Torino, Firenze. Preponderante naturalmente l’antica nobiltà “borbonica”, fatta dai nomi più antichi. La stessa famiglia che ha posseduto il feudo di partanna, lo ha fatto dal 1091, ottenendo quelle terre dal normanno Ruggero, il Gran Conte, partecipando alla sua impresa di riconquista dell’Isola agli arabi. “Il Ballo del Grifone”, appunto, questo il nome dell’evento, una cena di gala preparata con prodotti del luogo dallo Chef Roberto Lombardo che, grazie alla rete televisiva Fox26, ha registrato la serata per inserirla nella sua trasmissione “In Bio per il Mondo” che sarà trasmessa negli Stati Uniti.

Il Ballo del Grifone: Gran galà nel castello Grifeo di Partanna
Cena di gala al castello Grifeo di Partanna con nobili, giornalisti, professionisti e forze dell’ordine delle principali città italiane

Il tutto è avvenuto nell’atmosfera magica del castello che dall’XI secolo ha visto trasformazioni continue, da casale fortificato arabo a sede della Baronia Grifeo, le trasformazioni architettoniche del 1400 fino a quando il feudo non divenne principato portando ad abbellimenti e a ristrutturazioni legate anche al nuovo assetto urbanistico di una cittadina che raccolse altre grandi famiglie attorno a quella storica del luogo.
A presenziare il Principe Giuseppe Grifeo di Partanna, giornalista che scrive per il quotidiano romano Il Tempo e direttore responsabile della testata online www.di-roma.com. Attorno a lui amici di sempre, membri di famiglie imparentate e i tanti che hanno voluto celebrare il ritorno al Castello della presenza di questa secolare famiglia.

Tra gli ospiti il senatore Antonio D’Alì e l’onorevole Vincenzo Culicchia, figura storica come sindaco di Partanna per ben 32 anni poi alla Regione Sicilia, fautore di molte innovazioni, restauri e nuova partenza della cittadina, la Principessa Desiree Tagliavia, la Contessa Elisabetta Amari, il nobile Daniele Della Rocca. Da Milano è arrivata la dottoressa Marina Prono, vicepresidente Sud-Europa di Elekta, la dottoressa Elisabetta Pacchioni di Porsche Italia, la Marchesa Maria Alberta Viviani Corradi-Cervi, nota professionista nel campo dei rapporti istituzionali e delle relazioni pubbliche. Da Torino, il Conte Fabio Gaspare Curone Y Greco. Da Roma, il Principe Danilo Moncada-Zarbo di Soria, di antichissima famiglia siculo-catalana ed europea, noto psicanalista a Roma e la Baronessa Gloria Cappadonia. E ancora, Yehoshua Bubola-Lévy dei Baroni De Rothschild, medico e dirigente di una grande multinazionale del farmaco, il giornalista e critico cinematografico, Claudio Caruselli, i musicisti Giacometta e Vincenzo Marrone D’Alberti, fratelli nella vita e nell’arte, concertisti celebrati in più continenti, dagli Stati Uniti alla Russia, tutti e due premio Unesco per la Cultura e l’Arte, nonché ambasciatori Unesco per le nuove generazioni per la Sicilia Occidentale e i Paesi Bassi. Ma questi sono solo alcuni dei nomi dei partecipanti.

A sopraintendere su tutto l’associazione culturale Suggestioni Mediterranee capeggiata dalla Baronessa Stella Pucci di Benisichi e dalla dottoressa Katia Conigliaro, con il supporto fondamentale del Comune di Partanna, del sindaco Nocolò Catania, poi il medico Domenico De Gennaro, in precedenza assessore cittadino alla Cultura, vero conoscitore di ogni vicenda storica della Sicilia occidentale e del Partannese, capace di riportane nella cittadina parte del perduto Archivio Grifeo e la preziosa, cinquecentesca Tavola del Rosario del pittore fiammingo Simone de Wobreck.
Durante la cena di Gala la premiazione dei “Siciliani di Pregio”, a ognuno dei quali, su idea originaria di Fabio Gaspare Curone, è stata donata una creazione dell’artigiano Andrej Babicky, opere particolari, in cera, il cui stampo è stato distrutto per renderle uniche, tutte riproducenti in un cerchio ornato, lo stemma della Famiglia Grifeo: un Grifone nero passante in campo oro sovrastante tre barre azzurre sempre in campo oro.
Fra i professionisti che hanno avuto il riconoscimento, i gia citati Giacometta e Vincenzo Marrone D’Alberti, il produttore della celebre Vastedda della Valle del Belice, il signor Cangemi, lo stesso De Gennaro e la restauratrice Rosalia Teri che avrà un compito appagante, stimolante e, allo stesso tempo, complesso: con le sottoscrizioni dei partecipanti alla cena, avviare il restauro di una grande tela del 1600 custodita nel salone centrale di Castello Grifeo, una splendida rafffigurazione dell’adorazione dei magi.

Credito foto: Marcella Petrolani

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