Rosso è l’azione” e “Rosso è ispirazione”. Queste sono solo alcune delle frasi esposte all’interno di un cartellone pubblicitario a Montecarlo. L’immagine provoca un grande imbarazzo nel mondo del motorismo, raffigurando il pilota della Ferrari Sebastian Vettel accanto a un pacchetto di bionde.

Gran Premio di Montecarlo: Vettel scatena polemiche in Formula 1
Sebastian Vettel testimonial Marlboro a Montecarlo, imbarazzo e polemica

Non tardano ad arrivare le prime polemiche, considerando che da molti anni in Formula 1, così come nel mondo dello sport in generale, vige un divieto che proibisce la pubblicità delle sigarette sulle auto e nei circuiti. In ogni luogo, tranne che a Montecarlo. Il pilota tedesco, ha recentemente dichiarato in merito all’accaduto: “Penso che tutti già sappiano quale sia il nostro più grande sponsor”. Pochi giorni fa è emerso un comunicato in cui la Ferrari rendeva pubblico il rinnovo di un contratto di sponsorizzazione con la Philip Morris.

La guerra contro l’industria del fumo

Anche la Formula 1, ha combattuto e combatte la propria guerra personale contro il tabacco. Negli anni precedenti, i grandi marchi che facevano parte dell’industria del fumo erano parte integrante di tutte le competizioni, questi grandi sponsor con il loro enorme potere economico erano in grado di “occupare” da soli una carrozzeria di un’auto o una carenatura di una moto. Il fenomeno nasce nel 1968: in occasione del GP del Sudafrica, la Brabham BT20-Repco di John Love e la LDS Mk3-Repco di Sam Tingle sfoggiano le livree arancio del Team Gunston.
Da questo momento, le sigarette conquistano il mondo delle competizioni, dalle auto alle moto, dall’Europa agli USA, dall’Africa all’Asia sino all’Oceania.
Gradualmente, la voglia di nicotina è diminuita sempre più. Gli Stati, ad iniziare dall’Europa, intrapresero una campagna antifumo, vietandone la pubblicità. Agli inizi degli Anni 2000, ancora esistevano grandi realtà in cui era possibile mostrare sponsor tabaccai: Australia, Malesia, Brasile, Italia, Spagna, Austria, Principato di Monaco, Canada, Germania, Ungheria, Giappone. Nel 2006 intervenne l’Unione Europea che emano un regolamento che vietò le marche di sigarette sulle monoposto. Dal 2008, la pubblicità del tabacco è vietata ovunque tranne che a Montecarlo.

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