Fabio Capello non è più il tecnico della Russia. La federazione ha ufficializzato l’accordo con l’allenatore friulano raggiunto dopo numerose trattative per definire la buonuscita. Il mister italiano non sarà più sulla panchina della nazionale russa. Le due parti si sono accordate per la rescissione del contratto, che in realtà sarebbe scaduto nel 2018, cioè dopo la fine dei mondiali in Russia dello stesso anno.

Ufficiale: la Federcalcio russa rescinde il contratto con Fabio Capello
Fabio Capello

Capello accetta la buonuscita dalla federcalcio

La notizia è stata riportata dall’Ufficio stampa dell’Unione calcistica e poi ripresa dall’agenzia Tass, la federcalcio Russia infatti ha diffuso una nota in merito: “La Federazione vuole sinceramente ringraziare Fabio Capello per il suo lavoro da c.t. e gli augura successo nella sua carriera futura. Capello, a sua volta, ringrazia per l’aiuto e il sostegno sentito nel corso degli anni. Capello è anche grato ai giocatori per aver lavorato insieme, e ai tifosi per il supporto sincero”.
I rapporti tra Fabio Capello e la federcalcio russa da qualche tempo però erano diventati complicati. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla Russia, al mister ex Milan, Juve e Roma siano stati garantiti 15 milioni per la rescissione, anche se la penale prevista fosse di 25 milioni per l’annullamento anticipato del contratto. Ma Capello secondo fonti interne avrebbe accettato una cifra inferiore.

I motivi della rottura tra il Ct e la federazione russa

Il percorso di Fabio Capello era iniziato nel 2012 quando riuscì a portare la nazionale russa ai mondiali nel 2014 in Brasile. Ma nel corso della competizione fu costretto ad uscire ai gironi, dopo una prestazione non esaltante. A favorire poi la rottura hanno contribuito diversi elementi: a iniziare dai risultati non soddisfacenti riportati nell’ultimo periodo dalla nazionale, in sei partite per le qualificazioni a Euro 2016 il mister e la sua rosa avevano conquistato solo 8 punti restando dietro a Austria (16 punti) e Svezia (12). Ha inciso anche l’elevato costo dello stipendio del CT, che percepiva otto milioni di euro l’anno, al punto da essere il commissario tecnico più pagato al mondo. Anche se negli ultimi tempi i rapporti erano diventati tesi per il ritardo nel pagamento del suo stipendio, fino all’intervento di un magnate. E in quell’occasione Capello fu riconfermato fino a Euro 2016. Adesso in Russia si pensa al sostituto del CT friulano, l’idea principale sarebbe Leonid Slutsky, cioè l’attuale allenatore del Cska Mosca.

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