La Ferrari ha conquistato il GP della Malesia con Sebastian Vettel, nella seconda gara del Mondiale 2015 F1. Il tedesco ha superato le due Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg: si tratta di un successo per la rossa di Maranello, che non vinceva una gara da 676 giorni nel 2013 (in Spagna) e anche per il pilota di Heppenheim che non saliva sul gradino più alto del podio da Interlagos 2013. A Sepang la strategia e la scelta delle gomme hanno fatto la differenza, il cavallino rampante ha fatto mosse importanti e al 38esimo giro con la stessa mescola di gomme di Hamilton, Vettel è stato superiore lasciando parecchi secondi al rivale. Il primo ha realizzato il tempo di 1.41.05.793, l’inglese della Mercedes è arrivato con +00.08.569 di ritardo, e Rosberg con +00.12.310.

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Malesia Formula 1: Trionfo della Ferrari con Sebastian Vettel

Sebastian Vettel: “Era da un po’ che non salivo sul gradino più alto, la prima con la Ferrari”

Il ritorno alle note dell’inno di Mameli e la vittoria di un tedesco hanno subito fatto pensare ai successi di Michael Schumacher con la Ferrari, e il primo a emozionarsi per questo importantissimo podio è stato proprio Sebastian Vettel: “Era da un po’ che non salivo sul gradino più alto, ed è la prima volta con la scuderia Ferrari. Non ho parole; ci sono stati grandi cambiamenti durante l’inverno e l’accoglienza che mi ha dato la squadra è stata incredibile, ed anche i fan. Ho fatto solo due gare ma l’atmosfera è strepitosa, sono felicissimo e sono orgoglioso di oggi. Li abbiamo battuti su una gara normale, quindi ottima gara ed è andato tutto benissimo. E’ una giornata speciale che mi porterò sempre con me; la nostra missione è quella di riportare il campionato a Maranello”.

Gp della Malesia Mondiale 2015 F1: le Mercedes si piegano alla forza della Ferrari

L’ottimo risultato della Ferrari sicuramente proviene dalla coppia vincente di questa stagione, composta dall’automobilista tedesco e dal team principal Maurizio Arrivabene. “Grande gara, grande squadra. Il nostro obiettivo era vincere due gare, e siamo a metà dell’opera e quindi va bene così, sempre avanti. Ottima gara per tutti e due i piloti e grande lavoro della gente di Maranello. Non ci sono vincitori individuali, c’è tutta una squadra che si muove e questa macchina che non ha un papà, ma ne ha 1300. Io dico piedi a terra e testa bassa”, ha dichiarato a fine gara l’uomo Ferrari.
La Rossa ha fatto bene anche con Kimi Raikkonen, fermato all’inizio da un problema alla gomma posteriore sinistra, forata a causa di un contatto con Nasr al secondo giro. Il finlandese dopo essere stato pizzicato dal pilota Sauber è dovuto andare ai box e ripartire da dietro, e nonostante questo è riuscito a ottenere il quarto posto.
Le due Mercedes si sono dovute arrendere alla superiorità della scuderia italiana, Hamilton vincitore a Melbourne stavolta ha riconosciuto la forza dell’avversario in questa seconda gara: “Devo congratularmi con loro e con Vettel. Oggi erano troppo veloci per noi. Hanno messo in pista un ottimo ritmo. Sapevamo che avevano fatto un passo avanti, ma non che fosse così grosso. Ho dato tutto, il team uguale, ora dobbiamo riunirci e capire dove abbiamo sbagliato strategia, ma per la prossima gara saremo già pronti”.
Nico Rosberg invece non è mai stato davvero competitivo rispetto ai primi due in testa, ecco perché non ha preso male il terzo posto a Sepang: “La partita è appena iniziata, non vogliamo certo vederli scappare. Bisogna congratularsi con la Ferrari, hanno fatto un lavoro migliore rispetto al nostro. Ora torniamo in Cina per vincere come nel 2012, il giorno del mio primo successo con la Mercedes, a Shanghai voglio battere Seb e Lewis”.

Dietro ai primi quattro: quinto è arrivato Valtteri Bottas, ritornato in gara dopo il dolore alla schiena che lo aveva fermato in Australia; sesto è giunto il compagno di squadra alla Williams del finlandese, Felipe Massa. Verstappen e Sainz a bordo delle Toro Rosso hanno ottenuto la settima e l’ottava posizione, nono è arrivato Kvyat e decimo Ricciardo entrambi con la Red Bull. Infine brutta gara per Fernando Alonso, che ritornato a correre dopo l’incidente al Montmelò, è stato costretto a ritirarsi per un problema tecnico alla sua macchina, e ancora i tecnici McLaren non hanno ben individuato le cause del guasto alla monoposto dello spagnolo.

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