La Roma  è stata umiliata nella terza giornata di Champions League, rimediando una brutta figura contro i campioni di Germania del Bayern Monaco (1-7), oltre che contro l’ex giallorosso fischiato da tutti i tifosi allo stadio, Mehdi Benatia. Martedì sera la squadra di Rudi Garcia di scena allo stadio Olimpico ha affrontato i ragazzi guidati da Pep Guardiola, che in conferenza stampa aveva speso parole di stima nei confronti degli avversari italiani e di Francesco Totti. Alla fine i tedeschi hanno, però, dato una sonora lezione alla Roma segnando sette gol, e giocando contro una squadra totalmente assente dal campo. Non sono bastati nemmeno i tifosi, in sessantacinque mila circa, a sostenere la squadra (con un record d’incassi per 3,7 milioni di euro più del miglior precedente di 2,6 milioni).

Champions League: La Roma subisce una pesante sconfitta contro il Bayern Monaco
La Roma messa Ko dal Bayern Monaco nella terza giornata di Champions League

La partita comincia male con il primo gol siglato da un grandissimo Arjen Robben che si è permesso durante tutto il match di fare ciò che voleva; dopo il primo gol arrivato al nono minuto, in ordine ne arrivano altri quattro: Mario Gotze segna il secondo al 23esimo, poi arriva la rete di Robert Lewandowski (minuto 25), mentre tutto il reparto difensivo giallorosso sembra completamente assente.
Robben al 30esimo porta la sua squadra sul 4-0, contro una Roma priva di qualsiasi tipo di reazione, totalmente sottomessa dal gioco dei tedeschi; soprattutto quando Kostas Manolas in scivolata tocca con il braccio il pallone in area di rigore e quindi l’arbitro svedese Jonas Erikkson indica il dischetto offrendo a Thomas Muller la possibilità di segnare il quinto gol (35′).
Nel secondo tempo, quando Rudi Garcia sostituisce Totti e Cole, e complice un calo fisico del Bayern arriva il gol di Gervinho (al 66esimo), ma non cambia nulla oltre qualche altra occasione che non si concretizza, soprattutto grazie alla grande prestazione del portiere, campione del mondo Manuel Neuer.

La squadra tedesca ha dato un vero e proprio schiaffo morale ai giallorossi, mostrando superiorità tecnico-tattica: soprattutto vista la condizione e la pressione esercitata dagli uomini di Guardiola in tutti i novanta minuti, anche dopo il sesto e il settimo gol tra il 78esimo e l’80esimo (Franck Ribery e Xherdan Shaquiri). Il Bayern Monaco, composto per la maggior parte da calciatori tedeschi ha ripetuto la prodezza della Germania (vincitrice dell’ultimo mondiale) nella semifinale contro il Brasile di un 7-0.
A fallire, comunque, è stato in particolar modo Rudi Garcia ingannato dal tecnico del Bayern che a sorpresa ha scelto un 3-5-2 particolarmente offensivo; ecco perché il tecnico francese ha ammesso di aver sbagliato formazione e strategia: “Il primo a sbagliare sono stato io, questa strategia era sbagliata; Ora bisogna rialzarsi e pensare al campionato; l’unica buona notizia è il pareggio del City, che ci permette di essere ancora secondi”.
Il Manchester City, infatti, pareggiando 2-2 in casa del Cska Mosca ha lasciato la Roma salda al secondo posto in classifica: Bayern Monaco 9, Roma 4, Manchester City 2, Cska Mosca 1. Nonostante tutto, la dimostrazione più bella è stata quella dei tifosi rimasti allo stadio anche dopo un 7-1, che ricorda quello del 2007 contro il Manchester United, hanno continuato ad applaudire i loro calciatori, cantando alla fine: vinceremo il tricolore. Un momento che per i giocatori è stato molto importante, perché bisogna continuare a credere nella loro forza, anche se la disfatta all’Olimpico è stata pesante, comunque c’è ancora tanta strada da fare e lo sa anche Daniele De Rossi: “Era una partita che noi e la città aspettavamo da tanto, ed è un peccato non aver regalato questo risultato ai nostri tifosi. E’ una pugnalata al cuore vederli applaudire a fine partita, continuano a starci vicino e potenzialmente la stagione è ancora ricca di soddisfazioni”.

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