Il sogno di Simone Bolelli di rimanere agli Australian Open 2015 dura un set e mezzo, ma contro il rampante Roger Federer, sarebbe stata una vittoria leggendaria. Il pronostico, quindi, era quello che ci si aspettava, ma il bolognese ha comunque cercato di giocare ad un livello altissimo sulla Rod Laver Arena. Lo svizzero, però, si impone per 3/6 6/3 6/2 6/2 in due ore e 9 minuti. E’ la prima volta che Bolelli, dopo i quattro precedenti match giocati tra i due, strappa un parziale a Roger. Simone ha giocato davvero una bella partita, puntando sul servizio che più di una volta ha tirato al corpo dell’avversario numero due al mondo. Oltre alla battuta, ha cercato di mettere in difficoltà Roger, sul suo rovescio, tirando dei grandi dritti e facendo il break del 3/1, sul primo set. Federer si è innervosito, litigando anche con un cameraman, e accompagnando più di una volta dei punti con un “Come on!”.

Australian Open 2015: Infranto il sogno di Simone Bolelli
Australian Open 2015 Roger Federer e Simone Bolelli

Simone Bolelli Australian Open 2015: “Mi manca l’attitudine a match di questo livello, ma sono fiducioso”

Il match rimane in equilibrio fino al 3 pari del secondo set, ma si rompe nell’ottavo gioco quando con una favolosa demi-volée da fondo, Roger strappa il servizio all’avversario. Da quel momento, pur continuando a lottare, Simone esce di scena, calando con il servizio e sbagliando diverse risposte: «Mi manca l’attitudine a match di questo livello, tre set su cinque, ma sono fiducioso perché sento che il mio livello si sta alzando», mentre Federer fa i complimenti all’italiano: “Ha giocato davvero bene da fondo, solido, con un grande diritto. Sapevo che era in forma“.

Rafael Nadal:Dopo il primo set ero spossato e disidratato”

Australian Open 2015: Infranto il sogno di Simone Bolelli
Australian Open 2015 Rafael Nadal

Contro l’americano Tim Smyczek, 27enne numero 112 del mondo, lo spagnolo ha vinto dopo una battaglia durata 4 ore e 12 minuti, con il risultato di 6/2 2/6 6/7 6/3 7/5. Rafael Nadal al quinto set, sotto 5/4, è riuscito a strappare il servizio e poi è andato sul 40/0 per chiudere il match, commettendo però tre errori a seguire, prima di conquistare una quarta palla match con un magnifico rovescio lungolinea e chiudere subito dopo grazie a un servizio efficace che ha messo in crisi Smyczek. Un Nadal apparso affaticato: “Dopo il primo set ero spossato e disidratato e avevo crampi un po’ in tutto il corpo“, è comunque riuscito a chiudere un match faticosissimo, soprattutto dopo i primi due set, quando Rafa non riusciva a reggere agli scambi lunghi. Per Nadal cinque servizi persi, 43 palle vincenti contro 64 dell’avversario, 53 errori gratuiti di cui 30 con il dritto.

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