Serie A Atalanta-Milan-1-3: chiusura in bellezza per i rossoneri

Serie A Tim – Filippo Inzaghi chiude con una grande vittoria all’Atleti Azzurri d’Italia la sua esperienza sulla panchina del Milan. Protagonista assoluto della partita Atalanta-Milan è stato l’ex Bonaventura, autore di una doppietta. In una partita che ormai non aveva più niente in palio, le due squadre si sono affrontate a viso aperto.

Atalanta-Milan 1-3 Doppietta di Bonaventura
Atalanta-Milan 1-3 – Doppietta di Bonaventura

 38esima giornata di Serie A
Atalanta-Milan 1-3

Da una parte El Shaarawy e Bonaventura ispirati, dall’altra Cigarini, Baselli e Zappacosta pronti a sfruttare le occasioni concesse dalla difesa rossonera. L’Atalanta prova a manovrare sfruttando la velocità e gli inserimenti di Gomez e Moralez. La squadra di Reja tiene bene il campo, fa la partita e al 17′ sbatte contro la traversa: cross perfetto di Zappacosta e zuccata di Denis. Nei primi minuti il Milan viaggia a velocità ridotta e soffre soprattutto sulle corsie esterne. A sinistra Bocchetti non riesce a limitare Moralez che al 22′ riesce a passare pennellando un cross perfetto per Baselli, i bergamaschi sbloccano il match. Vantaggio meritato, che rischia subito di diventare doppio. In bambola, la squadra di Inzaghi fatica a manovrare, ma dopo la mezz’ora alza il ritmo e in due minuti ribalta tutto con un rigore di Pazzini e un tapin vincente di Bonaventura. Un uno-due pesante per i padroni di casa, che rientrano negli spogliatoi sotto di un gol e con qualche rimpianto.

Nella ripresa il Milan cerca di aumentare il pressing per difendere il risultato. De Jong e Van Ginkel tengono molto alta la mediana rosso-nera, respingendo le sortite nero-azzurre. L’Atalanta però ha gamba. Moralez e Gomez sono sempre due spine nel fianco e quando partono in velocità costringono la difesa milanista ad usare le maniere forti. In panchina Inzaghi si sbraccia e incita tutti, in campo però i problemi sono sempre gli stessi. Il Milan è ordinato, ma manovra a tratti ed è l’Atalanta a premere. I bergamaschi giocano d’anticipo e provano ad accelerare il gioco con i movimenti di Denis e le imbucate di Cigarini, i rossoneri invece si chiudono e rallentano il ritmo. La squadra di Reja attacca con tutti gli uomini a disposizione, ma sbatte contro la difesa avversaria e all’80’ è il Milan a mettere il sigillo sulla gara. L’ex Bonaventura colpisce ancora e non esulta. Una doppietta pesante, che chiude il match e l’annata rossonera. Pieno di rimpianti il finale di stagione per la squadra milanese, nell’ultimo mese Inzaghi era riuscito a dare un identità alla squadra, riuscendo a collezionare tre vittorie consecutive. Troppo tardi.

Atalanta-Milan: Pagelle e statistiche
ATALANTA: Sportiello (6); Zappacosta (6.5), D’Alessandro (sv), Benalouane (5), Masiello (5), Del Grosso (6), Cherubin (5.5); Baselli (6.5), Scaloni (6 ), Cigarini (6), Grassi (6); Moralez (6.5), Denis (5 ), Gomez (6)
MILAN: Abbiati (6.5); De Sciglio (5.5), Calabria (sv), Mexes (6 ), Paletta (5.5), Bocchetti (5.5); Van Ginkel (5.5), De Jong (5.5), Bonaventura (7.5), Di Molfetta (sv); Honda (5.5), Pazzini (6.5), El Shaarawy (6), Poli (6.5).
Ammoniti: Masiello (A) e D’Alessandro (A, Cigarini (A)
Marcatori: Baselli (A) al 21’, Pazzini (M) su rigore al 36’, Bonaventura (M) al 38’ p.t.; Bonaventura (M) al 35’ s.t.

Le dichiarazioni di Pippo Inzaghi al termine della partita Atalanta-Milan

Pippo Inzaghi news
Pippo Inzaghi (foto)

Il tecnico Filippo Inzaghi ha così commentato la vittoria: “Il finale di stagione? Dispiace, ci siamo svegliati un po’ tardi, ma qui è da dove dobbiamo ripartire. Abbiamo capito che il Milan ha un gioco, la società ha visto che la squadra c’è e può giocare contro chiunque. Il nostro campionato non è stato come ci aspettavamo, ma mi aspettavo la reazione dei giocatori: guardarsi indietro non ha senso, c’è una buona base, con qualche acquisto il Milan tornerà presto dove è già stato per molti anni”.

Sul futuro:“Io ancora sulla panchina del Milan? Ho un contratto, se la società crederà in me andremo avanti. Io sono molto sereno e felice per quello che mi ha dato la squadra, avere il gruppo con me è stato motivo d’orgoglio soprattutto per un allenatore esordiente. Io ho il Milan nel cuore, quello che la gente mi riserva è stato emozionante, quando riesci a dare tutto te stesso entri nel cuore della gente. Io vado avanti, questo è un lavoro che mi piace e sono sicuro che piano piano mi darà grandissime soddisfazioni”.

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